Domenica, 6 Settembre 2026 Vastese

La CIA interviene sul Parco della Costa dei Trabocchi e Teatina

"Forte preoccupazione per il futuro delle imprese agricole"

Resta forte la preoccupazione di CIA Agricoltori Italiani Chieti-Pescara per le possibili conseguenze del procedimento relativo al Parco Nazionale della Costa dei Trabocchi e Teatina sul territorio interessato, che si estende per oltre 11.000 ettari e presenta una significativa presenza di superfici e attività agricole.

La posizione dell’organizzazione era stata espressa già nei primi giorni di luglio, dopo la sentenza del TAR. Nelle settimane successive CIA ha avviato un’attività tecnica sulla perimetrazione, sulla zonizzazione e sulle Misure di salvaguardia, contribuendo alla predisposizione di osservazioni puntuali messe a disposizione dei Comuni e della Regione.

L’organizzazione ha inoltre attivato un servizio di verifica particellare destinato alle aziende interessate e un portale informativo con la documentazione disponibile e la mappa catastale dell’area, consultabile sul sito indicato da CIA.

«La nostra preoccupazione resta forte. Una parte importante del territorio interessato è agricola e dobbiamo evitare che le decisioni che verranno assunte compromettano la possibilità delle imprese di continuare a lavorare, investire e svilupparsi», dichiara Domenico Bomba, presidente CIA Chieti-Pescara.

Il 5 settembre costituisce una scadenza indicata come fondamentale nel procedimento: entro questa data i Comuni interessati sono chiamati a trasmettere le proprie osservazioni. Si tratta di un passaggio che non conclude l’iter, dal momento che sarà successivamente necessario verificare quali richieste verranno recepite e quale configurazione assumeranno perimetrazione, zonizzazione e Misure di salvaguardia.

Su questi aspetti si concentrerà l’incontro pubblico promosso da CIA Chieti-Pescara, in programma lunedì 7 settembre alle 17:30 al Parco dei Priori di Fossacesia.

L’appuntamento sarà dedicato a una sintesi della situazione dopo le osservazioni presentate dai territori e al confronto tra istituzioni, amministratori, esponenti politici, tecnici, organizzazioni agricole, associazioni ambientaliste e portatori di interesse. Tra gli obiettivi dell’incontro anche quello di capire quali scenari si aprono adesso per agricoltura, imprese e comunità locali.