Giovedì, 27 Agosto 2026 San SalvoCIMA San Salvo, la Fim Cisl: "È il momento del confronto, non delle divisioni"Il sindacato invita a evitare ulteriori divisioni e critica quella che definisce "l’ingerenza della politica nelle vicende sindacali e aziendali"«È il momento del confronto, non delle divisioni». È questo il messaggio lanciato dalla Rsu Fim Cisl della Cima di San Salvo e dalla Segreteria Fim Cisl Abruzzo Molise, dopo lo sciopero di otto ore proclamato nella giornata di ieri e che, secondo quanto riferito dal sindacato, avrebbe registrato un’adesione del 100% tra i lavoratori. Per la Fim, quanto sta accadendo nello stabilimento presenta elementi di forte preoccupazione. Le problematiche aziendali, già denunciate nei precedenti comunicati sindacali, «sono state e continuano ad essere vissute in prima persona dai lavoratori», che starebbero pagando direttamente le conseguenze di una situazione ritenuta sempre più difficile. Proprio per questo, il sindacato invita a evitare ulteriori divisioni e critica quella che definisce «l’ingerenza della politica nelle vicende sindacali e aziendali». «La storia delle vertenze ci insegna che la politica, quando è entrata a gamba tesa nelle questioni che riguardano direttamente lavoratori e organizzazioni sindacali, non ha mai rappresentato la soluzione ai problemi», sostiene la Fim. Nel comunicato vengono inoltre richiamati alcuni «intrecci e comportamenti» che, secondo il sindacato, dovrebbero essere chiariti. «Non possiamo accettare – affermano Rsu e segreteria – che eventuali interessi o richieste personali di singoli possano essere confusi con gli interessi collettivi». Il sindacato ribadisce quindi che la priorità deve essere «tutelare i lavoratori e il futuro dello stabilimento, senza ambiguità, senza interessi personali e senza logiche che rischiano di dividere il fronte dei lavoratori». Lo sciopero di ieri, sottolinea la Fim, ha rappresentato «un segnale inequivocabile della forte preoccupazione e del malessere presenti tra i lavoratori». Oggi lo stabilimento è tornato operativo, ma «questo non significa che i problemi siano risolti». Da qui la richiesta di un confronto serio e responsabile prima di assumere ulteriori decisioni o proclamare nuove iniziative. «Le divisioni non aiutano i lavoratori. Le iniziative individuali nemmeno. Serve unità, trasparenza e responsabilità», è la posizione della Fim. Per queste ragioni, la Rsu Fim Cisl Cima e la Segreteria Fim Cisl Abruzzo Molise annunciano che chiederanno un incontro all’azienda per fare chiarezza sulle dinamiche produttive dello stabilimento. «Il momento è delicato e le responsabilità sono grandi. Mettiamo al centro i lavoratori, il loro futuro e quello dello stabilimento», conclude il sindacato.
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