Giovedì, 27 Agosto 2026 Chieti

Arturo Scopino: “Conosciamo l’iter che ha condotto all’esproprio delle ex stazioni della Via Verde”

Il consigliere delegato ai rapporti con gli enti locali della Provincia di Chieti risponde al Sindaco di Torino di S.

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota:

 

Voglio rassicurare il sindaco di Torino di Sangro, Nino Di Fonso: conosciamo benissimo l’iter che ha condotto all’esproprio delle ex stazioni della Via Verde, essendo stato portato avanti proprio da questo ente. E conosciamo benissimo la legge regionale n. 5 del 2007 – citata dallo stesso sindaco – che all’articolo 13 comma 1 specifica: “In ordine agli interventi di acquisto, manutenzione e valorizzazione delle aree di risulta dell’ex tracciato ferroviario e degli immobili su esse insistenti, la Regione può provvedere anche per il tramite della Provincia di Chieti, previo protocollo d’intesa”. Alla luce di questo, consideriamo la data del 7 dicembre 2023 – in cui fu firmato il protocollo d’intesa tra Provincia di Chieti e Regione Abruzzo – come momento in cui è iniziato concretamente il procedimento per l’acquisizione delle strutture al patrimonio demaniale provinciale. Con tale atto, infatti, all’articolo 2 la Regione “autorizza la Provincia a procedere all’acquisto e ad assumere la manutenzione e la valorizzazione degli immobili funzionali all’intervento” e a “sottoscrivere tutti gli atti necessari o anche opportuni al fine del perfezionamento ed efficacia dell’acquisto dei suddetti immobili”. 

La norma è chiara: prima del 7 dicembre 2023, la Provincia non avrebbe potuto avviare autonomamente la procedura di esproprio. Da quel giorno all’emanazione del decreto espropriativo (19 maggio 2026) sono passati due anni e mezzo, e non dieci come sostenuto dal presidente della Regione Marco Marsilio.

Per quanto riguarda il coinvolgimento dei Comuni nelle scelte sulle destinazioni d’uso degli immobili, va ricordato che esse sono state decise dalla Regione dopo diverse interlocuzioni con gli enti interessati. L’indicazione è infatti contenuta nel Progetto Speciale Territoriale della Costa dei Trabocchi approvato dal Consiglio regionale il 13 giugno 2024.

Infine, nessuno vuole attribuire alla Regione la responsabilità della mancata rifunzionalizzazione delle ex stazioni. Quando saranno pronti i progetti occorrerà una sinergia istituzionale – che auspicabilmente vedrà il protagonismo della Regione – per individuare le risorse e realizzare le opere. La Provincia di Chieti si è sempre mossa in un’ottica di collaborazione e continuerà a farlo, per questo motivo concordiamo su un aspetto: il recupero delle ex stazioni è un obiettivo comune e non c’è alcun bisogno di trasformarlo in uno scontro tra enti. Il presidente Marsilio ha avuto un’uscita infelice affermando che ci sono voluti dieci anni per espropriare quelle strutture, ma noi andiamo avanti secondo il percorso amministrativo tracciato a suo tempo ed entro dicembre presenteremo i progetti.

Il consigliere delegato ai rapporti con gli enti locali della Provincia di Chieti

Arturo Scopino