Giovedì, 27 Agosto 2026 Abruzzo

Presunto sequestro a Roseto per un debito di 30mila euro

Nel corso delle indagini i Carabinieri hanno arrestato una terza persona

A seguito  dei due arresti a Roseto degli Abruzzi per estorsione e sequestro di persona sono proseguite senza soluzione di continuità le indagini dei Carabinieri della Compagnia di Giulianova, con il supporto del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Teramo

L’attività investigativa ha consentito di consolidare il quadro indiziario relativo al sequestro di un giovane che sarebbe stato trattenuto per diverse ore all’interno di un appartamento e sottoposto a violenze e minacce finalizzate a ottenere il pagamento di 30.000 euro, somma successivamente ridotta a 10.000 euro.

Il prosieguo delle indagini, sviluppate con continuità dai Carabinieri, ha consentito di acquisire nuovi e significativi elementi investigativi, sino all’individuazione di un terzo soggetto ritenuto coinvolto nella vicenda, ampliando il quadro delle responsabilità già delineato con l’arresto, nell’immediatezza dei fatti, degli altri due giovani.
Nei confronti dell’uomo il GIP del Tribunale di Teramo ha disposto la misura della custodia cautelare in carcere, ordinandone la cattura.

Nella giornata del 27 agosto il provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri, che hanno rintracciato e catturato l’indagato, conducendolo in carcere.

Quanto agli altri due indagati, il GIP ha convalidato gli arresti eseguiti dai Carabinieri: per uno è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre per l’altro, rimasto gravemente ferito durante il tentativo di fuga e tuttora ricoverato, sono stati disposti gli arresti domiciliari, da eseguire presso l’abitazione dei genitori con applicazione del braccialetto elettronico all’atto delle dimissioni dall’ospedale.

Il provvedimento del GIP del Tribunale di Teramo recepisce e valorizza il quadro indiziario delineato dalla Procura della Repubblica sulla base degli elementi raccolti dai Carabinieri nel corso dell’intervento e delle successive attività investigative, tra cui le dichiarazioni della persona offesa, i riscontri testimoniali e il materiale rinvenuto nell’abitazione.