Giovedì, 27 Agosto 2026 AbruzzoQUANTO TEMPO PASSANO ONLINE GLI ABRUZZESI E COSA FANNO SUL WEBI dati territoriali più recenti disponibili permettono di fotografare piuttosto bene la diffusione del fenomenoInternet è ormai una presenza costante anche nella quotidianità dei cittadini abruzzesi. Smartphone, computer e smart TV accompagnano una parte sempre più ampia della giornata, trasformando la rete in uno spazio utilizzato contemporaneamente per comunicare, lavorare, informarsi, acquistare prodotti, accedere ai servizi pubblici e trascorrere il tempo libero. I dati territoriali più recenti disponibili permettono di fotografare piuttosto bene la diffusione del fenomeno. Secondo Istat, nel 2024 il 79,9% della popolazione abruzzese aveva utilizzato Internet nei tre mesi precedenti la rilevazione, mentre l’82,8% delle famiglie disponeva di un accesso alla rete. Sono numeri che collocano l’Abruzzo in una situazione abbastanza vicina alla media nazionale, pur mostrando ancora qualche differenza rispetto alle regioni italiane maggiormente digitalizzate. Quante ore della giornata vengono trascorse nel digitale Stabilire esattamente quante ore trascorra online ogni giorno un cittadino abruzzese è più difficile, perché le principali rilevazioni statistiche non forniscono sempre un dato regionale specifico sul tempo di utilizzo. Il quadro nazionale offre però un riferimento interessante per comprendere la dimensione raggiunta dal fenomeno. L’Istat rileva che nel 2023, considerando Internet, smartphone, computer e altri dispositivi digitali, il tempo medio giornaliero era pari a 3 ore e 53 minuti sull’intera popolazione. Se si prendono in considerazione soltanto le persone che effettivamente utilizzano questi strumenti, il dato sale a 5 ore e 25 minuti al giorno. Tra i 15 e i 24 anni si arriva invece a una media di 5 ore e 47 minuti calcolata sull’intera fascia d’età. Non sarebbe corretto applicare automaticamente questi valori all’Abruzzo, ma permettono di comprendere quanto il digitale abbia ormai conquistato una parte consistente della giornata. Anche in una regione caratterizzata da numerosi piccoli comuni e da una popolazione distribuita tra città, zone costiere e aree interne, la connessione non è più legata soltanto al lavoro davanti a un computer. Messaggi, social, video e informazione Una parte importante del tempo trascorso online riguarda innanzitutto la comunicazione. A livello italiano, nel 2024 il 73,4% degli utenti Internet utilizzava servizi di messaggistica istantanea, il 66% effettuava chiamate attraverso la rete e il 62% utilizzava la posta elettronica. Il 57,4% guardava inoltre video attraverso piattaforme e servizi di condivisione, mentre il 49,4% ascoltava musica in streaming o web radio. È ragionevole leggere anche le abitudini degli abruzzesi all’interno di questo cambiamento nazionale. La connessione accompagna ormai attività molto diverse: dal messaggio inviato su WhatsApp alla consultazione dei social network, dalle notizie lette sullo smartphone ai video brevi, fino alle piattaforme di streaming utilizzate la sera. Internet è diventato inoltre uno strumento di ricerca. Gli utenti confrontano prodotti e servizi, cercano informazioni sulla salute, utilizzano servizi bancari e gestiscono una quantità crescente di operazioni che in passato richiedevano uno spostamento fisico. Servizi pubblici e sanità sempre più digitali In Abruzzo un segnale particolarmente interessante arriva proprio dai servizi pubblici. Nel luglio 2025 la Regione riferiva che circa mezzo milione di cittadini aveva già utilizzato almeno una volta i servizi sanitari online, con circa 2.000 accessi giornalieri, 300 consultazioni di referti e 250 certificati scaricati ogni giorno. Il digitale, quindi, non rappresenta soltanto uno strumento di svago. Sempre più spesso consente di risparmiare tempo, accedere a documenti, comunicare con le amministrazioni e svolgere operazioni quotidiane senza recarsi fisicamente negli uffici. L’intrattenimento occupa una parte importante della vita online Accanto alle attività pratiche rimane centrale l’intrattenimento. Streaming cinematografico e televisivo, musica, videogiochi, social network e contenuti sportivi convivono sullo stesso dispositivo e spesso vengono utilizzati in momenti diversi della stessa giornata. All’interno di questo mercato rientrano anche le piattaforme di gioco regolamentate, comprese sezioni dedicate ai casino online, così come le scommesse sportive e altri servizi digitali riservati agli utenti maggiorenni. Si tratta però soltanto di una componente di un universo dell’intrattenimento online molto più ampio, nel quale video e piattaforme social occupano una posizione particolarmente rilevante. Il caso abruzzese racconta quindi una trasformazione che riguarda l’intero Paese: essere online non significa più svolgere una singola attività, ma muoversi continuamente tra comunicazione, informazione, servizi e svago. La vera novità non è soltanto il numero di cittadini connessi, ma quanto Internet sia diventato integrato nei piccoli gesti della vita quotidiana. |
