Giovedì, 20 Agosto 2026 Abruzzo

Nuove regole della Guardia di Finanza sui soccorsi

Chi li attiva senza giustificato motivo dovrà sostenerne le spese

Sono entrate in vigore nuove regole per gli interventi effettuati dalla Guardia di finanza nell'ambito del sistema nazionale di ricerca e soccorso. Chi provoca volontariamente o con un comportamento gravemente imprudente una situazione che rende necessario il soccorso dovrà sostenerne i costi. Lo stesso principio si applica a chi richiede un intervento senza una reale necessità o senza un giustificato.

“Non viene introdotto alcun pagamento generalizzato - specificano in una nota dalla GdF - . Chi si trova in una situazione di pericolo, oppure teme concretamente per l'incolumità di un'altra persona, deve continuare a chiedere aiuto senza esitazione. Il pagamento non sarà automatico. Prima verrà sempre prestato il soccorso e soltanto dopo la conclusione delle operazioni saranno ricostruite e valutate le circostanze che hanno determinato l'intervento. Gli interventi possono durare molte ore e richiedere un rilevante impiego di uomini e mezzi. Una chiamata ingiustificata non è quindi priva di conseguenze: può impegnare risorse che, nello stesso momento, potrebbero essere necessarie per soccorrere chi si trova realmente in pericolo”.

L'obiettivo delle nuove regole non è scoraggiare le persone dal chiedere aiuto, ma evitare richieste effettuate con leggerezza o prive di una concreta motivazione. “In questo modo - conclude la nota - si proteggono le risorse pubbliche e, soprattutto, la capacità di risposta dell'intero sistema di soccorso”.