Mercoledì, 19 Agosto 2026 AbruzzoUn detenuto con problemi psichiatrici picchia ancora un agenteNuova aggressione all'interno del carcere di PescaraNon cessa l’emergenza sicurezza all’interno della casa circondariale di Pescara. Nella tarda mattinata di ieri si è verificata l’ennesima aggressione nel reparto di Articolazione per la Tutela della Salute Mentale, da parte dello altra stesso detenuto con conclamati problemi psichiatrici, già protagonista di svariati episodi di violenza, ha nuovamente scagliato la propria foga contro il personale di Polizia Penitenziaria, arrivando a colpire al volto un sottufficiale con un pugno. A denunciare con fermezza l’accaduto, in una nota, è il segretario regionale dell’USPP (Unione Sindacati Polizia Penitenziaria), Sabino Petrongolo, che torna a evidenziare “la totale insostenibilità della gestione dei detenuti psichiatrici all’interno delle strutture penitenziarie”. “Siamo di fronte”, dichiara, “all’ennesimo atto di violenza annunciato. Un detenuto con evidenti problematiche psichiatriche non può continuare a rimanere nel reparto A.T.S.M. di Pescara a mettere a repentaglio, un giorno sì e l’altro pure, la vita e l’incolumità fisica dei poliziotti”. “Il pugno sferrato al nostro sottufficiale è il simbolo di una misura ormai colma. Non è tollerabile che chi rappresenta lo Stato debba subire continue violenze fisiche nell’indifferenza delle istituzioni competenti. Torniamo a chiedere per l’ennesima volta, e con assoluta urgenza, l’immediato trasferimento di questo soggetto fuori dall’istituto pescarese e il suo inserimento in una struttura idonea al suo stato di salute mentale. L’Amministrazione Penitenziaria ed il D.A.P. non possono più ignorare questo grido d’allarme”. L’USPP ribadisce che “la Polizia Penitenziaria di Pescara è allo stremo e che non saranno più tollerati ritardi o silenzi burocratici su una situazione che ha travalicato ogni limite di sicurezza”. |
