Da Gabriele Marchese, ex Sindaco di San Salvo, riceviamo e pubblichiamo:
In questi giorni stiamo assistendo a una discussione nella quale ognuno rivendica il merito dei lavori eseguiti alla stazione ferroviaria di Vasto-San Salvo.
Nessuno, dico nessuno, ha però sollevato i problemi che ancora oggi interessano la stazione e che, molto probabilmente, alcuni non conoscono nemmeno.
Premetto che utilizzo quotidianamente il treno e che, insieme ad altri pendolari, conosciamo bene pregi e difetti sia dei vettori sia delle stazioni ferroviarie.
Alcuni dei problemi che andrebbero affrontati sono:
La tratta Pescara-Termoli e viceversa dispone di un numero di treni pari a circa un terzo rispetto alla tratta Pescara-San Benedetto del Tronto. I dati diffusi da RFI evidenziano che, se sulla tratta Termoli-Pescara ci fosse lo stesso numero di collegamenti presenti sull’altro tragitto, si registrerebbe addirittura un numero maggiore di passeggeri.
Dopo le 20:14 non c’è un treno regionale che da Pescara arrivi a Termoli. Si tratta di una grave carenza, soprattutto per chi deve rientrare verso il basso Abruzzo.
Sarebbe utile prevedere un maggior numero di fermate dei treni a lunga percorrenza, così da migliorare i collegamenti con il resto della regione e con le altre città.
Esiste una carenza di trasporto pubblico tra la stazione e San Salvo. Diverse corse ferroviarie, infatti, non sono adeguatamente collegate con il servizio di trasporto urbano, creando notevoli disagi ai pendolari.
Con i lavori di ammodernamento della stazione è emersa anche una carenza di parcheggi. Ne servirebbero almeno una trentina in più per rispondere adeguatamente alle esigenze degli utenti.
Questi sono solo alcuni dei problemi presenti e ai quali sarebbe necessario dare risposte concrete.
Una classe dirigente è tale nel momento in cui è capace di migliorare concretamente la qualità della vita dei propri cittadini. E si misura non tanto sui meriti che rivendica, quanto sulle soluzioni che è in grado di dare ai problemi.
Gabriele Marchese