Sabato, 15 Agosto 2026 Chieti

Morto per difendere il figlio, il cordoglio dei sindaci di Atessa e di Altino

Giulio Borrelli sui social 'una tragedia che lascia sgomenti e senza parole'

orire per un colpo al volto, ricevuto mentre si interviene per sedare una rissa tra giovanissimi e proteggere i propri figli, è una tragedia che lascia sgomenti e senza parole": lo scrive sui social il sindaco di Atessa (Chieti), Giulio Borrelli, esprimendo vicinanza alla famiglia e agli amici di Diomede Barchiesi, il 50enne morto oggi in ospedale a Pescara per le conseguenze di un pugno sferratogli domenica scorsa, a Fossacesia, da un diciottenne.
    "In queste ore ho ascoltato il ricordo di tanti concittadini atessani che hanno condiviso con lui momenti della vita quotidiana - scrive Borrelli -: a scuola, sul lavoro, nelle strade e nei luoghi della nostra comunità.

Attraverso le loro parole si comprende perché era un giovane profondamente amato, pieno di vita e di affetti.

È un dolore grande dover dire addio a una persona così giovane, la cui vita è stata sottratta ingiustamente e troppo presto. Ora è il momento del raccoglimento, nel rispetto di Diomede, della famiglia e di quanti lo hanno amato".
    Ad Atessa Barchiesi era nato, poi aveva vissuto ad Altino (Chieti) prima di trasferirsi nella vicina Lanciano. E anche il sindaco di Altino, Vincenzo Muratelli, dedica un post a Diomede: "Ciao Amico leale e sincero. Ciao papà, figlio e fratello amato e premuroso. Ciao amico mio pregiato. Certamente sarai già tra gli angeli del cielo a offrire la tua gentilezza e sostegno a chiunque incontrerai come facevi in ogni occasione con adorabile spontaneità. Sicuramente starai scalando con la tua bici amata quelle salite sfidandole per conquistarle, come facevi con la tua caparbietà e la tua forza o rincorrendo un pallone da riconquistare per offrirlo ai tuoi compagni con lo spirito di squadra che ti caratterizzava e ti rendeva benvoluto e amato da compagni e avversari, per sempre nel mio e nei nostri cuori. Il tuo Capitano".