Venerdì, 14 Agosto 2026 AbruzzoDopo l'ennesima morte nelle campagne intervento di Federacma"I mezzi agricoli devono essere sicuri". Basta morti sul lavoro“Un trattore è una macchina da lavoro e deve garantire condizioni di sicurezza a chi lo utilizza. Nessuno di noi vorrebbe guidare un’automobile, un camion o un autobus senza sapere che freni, sterzo, pneumatici, cinture e dispositivi di protezione siano stati verificati periodicamente”. Non si comprende perché per i trattori debba essere diverso”. Lo dichiara Andrea Borio, presidente di Federacma, dopo che un uomo di 74 anni ha perso la vita ieri a Popoli Terme, nel Pescarese, mentre stava lavorando con un trattore in un terreno di sua proprietà in località Santo Padre. Secondo le prime informazioni, forse a causa della pendenza del terreno, l’uomo avrebbe perso il controllo del mezzo e sarebbe stato sbalzato dal trattore, finendo violentemente a terra. Inutili i tentativi dei soccorritori di rianimarlo. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della Compagnia di Popoli per gli accertamenti necessari a ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. “La tragedia di Popoli Terme si aggiunge ad altri analoghi incidenti che hanno interessato nell’ultimo periodo l’Abruzzo e il resto del Paese. Gli incidenti con i trattori continuano a provocare oltre cento vittime ogni anno nelle campagne italiane. Non conosciamo le condizioni del mezzo coinvolto e sarebbe scorretto affermare che una revisione avrebbe evitato questo specifico incidente – sottolinea Borio –. Ma proprio episodi come questo dimostrano quanto sia necessario un sistema che verifichi periodicamente l’efficienza delle macchine e dei dispositivi destinati a proteggere chi le utilizza. La revisione è innanzitutto un momento di verifica della sicurezza. La revisione delle macchine agricole è prevista da una norma dello Stato dal 2015, ma a distanza di oltre dieci anni il sistema non è ancora concretamente operativo per la generalità dei mezzi”. Federacma chiede quindi che “venga completato senza ulteriori rinvii il quadro attuativo, definendo procedure certe, controlli omogenei, ispettori qualificati e una rete capillare di centri autorizzati. Alla revisione devono affiancarsi gli incentivi per l’adeguamento e il rinnovo dei trattori più datati, la formazione degli operatori e una sempre maggiore cultura della sicurezza”. Federacma ribadisce “la propria disponibilità a collaborare con le istituzioni mettendo a disposizione la rete nazionale di concessionari, officine e tecnici qualificati. “Oltre cento morti ogni anno non possono essere considerate una fatalità – conclude Borio –. Rendere operativa la revisione significa verificare prima le condizioni dei mezzi, intervenire sulle criticità e fare prevenzione concreta. È il passo che continuiamo a chiedere e che non può essere ulteriormente rinviato”. |
