Lunedì, 3 Agosto 2026 Abruzzo

Incendio a Lucoli: ora le fiamme minacciano Bagno

Proseguono senza sosta i voli dei canadair e degli elicotteri

Prosegue la lotta contro l’incendio che nell’Aquilano ha finora divorato oltre 74 ettari di prateria e boschi, partito il 22 luglio, e riattivatosi più volte a causa del caldo e del vento, dal territorio di Lucoli, con il fronte del fuoco lungo chilometri che ha poi scavalcato la montagna e si avvicina pericolosamente alle frazioni aquilane di Roio Piano, Roio Poggio e Santa Rufina.

Canadair ed elicotteri sono in azione, ma decisiva sarà l’azione delle squadre di terra.

Il fronte di fuoco più vicino alle frazioni di Roio sembra essere sotto controllo, preoccupa invece il versante che si è esteso verso Bagno e si avvicina alla pineta della Fossa Agnesa, sopra l’abitato.

I volontari a terra hanno lavorato tutta la notte per contenere a monte l’avanzata dell’incendio.

Situazione critica anche sul fronte di Lucoli, dove le fiamme sono vicine all’abbazia di San Giovanni e ai Map di Colle di Lucoli.

La breve pioggia arrivata ieri, che avrebbe potuto allentare l’emergenza, è durata poco ed è stata ininfluente. Anzi, in alta quota, sono cadute solo poche gocce.

Per tutta la giornata di ieri sono proseguite le operazioni di spegnimento con mezzi aerei, Vigili del fuoco e squadre della Protezione civile.

Il terreno resta estremamente secco dopo settimane di siccità, mentre il vento ha continuato a condizionare l’andamento del fronte. Sul posto ieri il direttore dell’Agenzia regionale di Protezione civile, Maurizio Scelli.

“Siamo riusciti ad attivare addirittura tre Canadair e due elicotteri regionali che stanno sganciando acqua”, ha spiegato, riferendo anche del trasferimento in quota dei volontari con gli elicotteri per affiancare da terra l’azione dei mezzi aerei.

Scelli ha anche riferito delle preoccupazioni manifestate da alcuni allevatori della zona e dell’attenzione volta a evitare che le fiamme possano raggiungere direttamente i centri abitati. Interventi analoghi sono stati condotti, in sinergia con i Vigili del fuoco, anche nella giornata di sabato “purtroppo poi è cambiato il vento e ha rialimentato le fiamme”, ha detto ancora Scelli.

Intanto diversi esponenti del centrosinistra hanno criticato la gestione dell’emergenza e i tempi della risposta. “L’incendio tra Lucoli e Roio va avanti da 15 giorni. Dopo il primo intervento, l’impiego dei Canadair è apparso insufficiente e discontinuo, dimostrazione di un incendio che purtroppo è stato sottovalutato”, ha affermato il consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci, replicando in particolare al sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi e a chi nei giorni scorsi aveva parlato di “situazione sotto controllo”.