Martedì, 28 Luglio 2026 Abruzzo

Vendemmia 2026, in Abruzzo il caldo anticipa la raccolta delle uve bianche

Cia Chieti-Pescara, al via il 3 agosto, situazione complessa per varietà tardive

"La vendemmia 2026 in Abruzzo prenderà il via il 3 agosto con la raccolta delle prime varietà a bacca bianca, in particolare dei vitigni più precoci come Pecorino, Chardonnay e altre varietà a maturazione anticipata.
Le temperature elevate delle ultime settimane hanno accelerato i processi di maturazione delle uve, determinando un anticipo delle operazioni rispetto alle tempistiche abituali".

Lo afferma la Cia Chieti-Pescara, sottolineando che "la raccolta inizierà con circa dieci giorni di anticipo rispetto alla media degli ultimi anni".
Si tratta, infatti, di una scelta "dettata dalla necessità di preservare freschezza, acidità e caratteristiche organolettiche delle uve, evitando che il caldo prolungato possa provocare un eccessivo accumulo zuccherino e un conseguente aumento del grado alcolico dei vini".

La situazione appare però "più complessa" per le varietà tardive, come Trebbiano e Montepulciano d'Abruzzo, che completeranno il ciclo di maturazione nelle prossime settimane e "potrebbero risentire maggiormente della prolungata assenza di precipitazioni. La scarsità di acqua e le temperature elevate - dice l'associazione - rappresentano un elemento di preoccupazione per le aziende, che stanno monitorando costantemente lo stato dei vigneti per accompagnare al meglio la fase finale della maturazione".
"Il caldo - sottolinea Domenico Bomba, presidente Cia Chieti-Pescara - ha favorito la maturazione delle varietà precoci, consentendo di programmare una raccolta anticipata per tutelare la qualità delle uve. Per i vitigni tardivi, invece, sarà fondamentale l'evoluzione delle condizioni meteo nelle prossime settimane, soprattutto in relazione alla disponibilità di acqua".
"La vendemmia è un momento fondamentale per il settore vitivinicolo, ma deve svolgersi garantendo prima di tutto sicurezza e condizioni di lavoro adeguate - prosegue Bomba -. La difficoltà nel reperire manodopera qualificata è una criticità reale, ma altrettanto importante è assicurare formazione, prevenzione e rispetto delle regole, soprattutto durante le giornate di caldo estremo. La qualità della produzione passa anche dalla valorizzazione del lavoro delle persone. In questo momento è fondamentale trovare il giusto equilibrio tra esigenze produttive, sicurezza dei lavoratori e sostenibilità delle attività agricole".

Fonte ANSA