Lunedì, 27 Luglio 2026 Abruzzo“VUOI UN ALTRO PENNACCHIO?”, “DOPPIOGIOCHISTA”RESA DEI CONTI TRA MARCO MARSILIO E CARLO MASCIUna lite durata diversi minuti, con gli osservatori, seduti intorno al tavolo rimasti tutti seduti e in silenzio: grida contro grida, accuse contro accuse, fogli strappati e gettati al vento. È successo all’inizio della settimana quando, al settimo piano della sede del Consiglio regionale a Pescara, in piazza Unione, si è svolta la prima riunione per parlare dei festeggiamenti per i 100 anni della Provincia di Pescara, e a riportarlo è Il Centro: “Vuoi un altro pennacchio da mettere sulla giacca, eh?”, così avrebbe detto il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio di Fratelli d’Italia, rivolto al sindaco di Pescara Carlo Masci, di Forza Italia. E tu, gli avrebbe risposto Masci, “sei un doppiogiochista e non ti interessi di Pescara”. I “convitati” alla riunione erano Marsilio e Masci e poi il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri di Forza Italia, il presidente della Provincia di Pescara Giorgio De Luca, anche lui di Forza Italia, il presidente del consiglio comunale di Pescara Marcello Antonelli (FI), il consigliere regionale Luca De Renzis di Fratelli d’Italia, il direttore generale della Regione Abruzzo Vincenzo Rivera, il capo di gabinetto della presidenza regionale Stefano Cianciotta e un altro collaboratore fidato di Marsilio. Una riunione all’apparenza serena, con all’ordine del giorno la costituzione del comitato organizzatore di Pescara 2027: tra pochi mesi, infatti, ricorrerà il centenario del decreto di re Vittorio Emanuele III, adottato su proposta del duce Benito Mussolini, che il 2 gennaio del 1927 istituì la Provincia di Pescara “con capoluogo Pescara”. La riunione ha cambiato improvvisamente registro quando Marsilio ha proposto di affidare la presidenza del comitato organizzatore a De Luca, presidente della Provincia e anche sindaco di Manoppello, stesso partito di Masci. Masci è intervenuto subito per dire che l’incarico di presidente sarebbe dovuto andare proprio a lui e non a De Luca. E Marsilio ha fatto la battuta: “vuoi un altro pennacchio?” avrebbe detto il presidente. Così Masci non ci ha visto più: la riunione sul comitato organizzatore è diventata un campo di battaglia. Masci avrebbe rimproverato Marsilio di non tenere in adeguata considerazione la sua Pescara spostando le attenzioni verso L’Aquila e le aree interne; Marsilio gli ha risposto che lui a Pescara ci pensa e ci tiene eccome, tanto che tra le ultime delibere approvate in giunta ci sono anche i 5 milioni di euro stanziati per l’efficientamento energetico delle piscine Le Naiadi. E poi c’è la Notte dei Serpenti, giunta alla quarta edizione, la manifestazione simbolo del centrodestra. Anzi, Marsilio avrebbe detto a Masci: tu non te la meriti la Notte dei Serpenti, che andrà addirittura in prima serata il 5 settembre su RaiUno. Una frase d’impatto fino alla “minaccia” di sottrarre il giocattolo a Pescara: la Notte dei Serpenti, io la do all’Aquila oppure a Teramo, avrebbe detto Marsilio. E il sindaco di Pescara ha rincarato la sua dose di risentimento verso Marsilio: “Sei un doppiogiochista”. Una parola pesante, legata probabilmente alla fusione dei tre Comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore che, secondo la legge regionale 13 del 2023, dovrebbe entrare in vigore il 1° gennaio del 2027. E qui si innesta uno scontro nello scontro: fino a quando resterà in carica l’amministrazione Masci? Il potere dell’ultima parola, ufficialmente, è di Marsilio e Sospiri, ma nel centrodestra non c’è ancora accordo sul da farsi e si procede in ordine sparso. Ma per capire fino in fondo gli equilibri precari tra Marsilio e Masci bisogna tornare alle elezioni regionali del 2024: a Pescara città, Marsilio è stato battuto dal candidato del centrosinistra Luciano D’Amico: 52,29% per D’Amico e 47,71 per Marsilio, un risultato che il governatore avrebbe legato a un’azione poco incisiva di Masci e degli altri signori pescaresi di Forza Italia, fermi al 13,19% mentre FdI è arrivata al 15,55 e la lista personale, Marsilio Presidente, al 9,18. Masci ha quindi preso dei fogli di carta che si è trovato davanti, li ha strappati, li ha gettati al vento e poi si è alzato. E non erano fogli a caso: quella che Masci ha ridotto in coriandoli era una richiesta di rinvio della fusione, pare concordata con i sindaci di Montesilvano e Spoltore, Ottavio De Martinis di FdI e Chiara Trulli del Pd. Dall’altra parte del tavolo, Marsilio non l’ha presa come un gesto distensivo e i toni si sono alzati ancora di più: tanto dal prossimo anno tu non ci sei più, avrebbe detto il presidente. |
