Lunedì, 27 Luglio 2026 VastoIl Ciclo Club Vasto festeggia i "primi" 50 anni di storia e passioneDal 3 al 9 agosto a Palazzo d'Avalos una Mostra FotograficaIn occasione del suo 50° anniversario, il Ciclo Club Vasto, nato grazie all'intuito e alla passione di Gaetano "Zì Punille" Armeno, che ha saputo unire generazioni di vastesi sotto la bandiera del ciclismo, organizza una Mostra fotografica celebrativa che sarà allestita a Palazzo d'Avalos. L'esposizione, nella prestigiosa Sala Bontempo, si terrà dal 3 al 9 agosto. “Un Viaggio tra Memoria e Grandi Imprese - sottolinea in una nota Mario Alinovi, presidente del sodalizio - la mostra non è solo una cronistoria di un club, ma un viaggio nel cuore del ciclismo vastese”. Grazie proprio all'instancabile lavoro di ricerca del presidente Mario Alinovi, che da anni colleziona documenti, aneddoti e scatti inediti, i visitatori potranno immergersi in una raccolta unica nel suo genere. I Momenti Salienti Il Mito di Nicolas Barone: pochi sanno che Vasto ha scritto una pagina dorata nella storia del ciclismo internazionale. Il 3 luglio 1957, il nostro concittadino Nicolas Barone vestì la prestigiosa Maglia Gialla al Tour de France, difendendola con onore contro leggende del calibro di Jacques Anquetil, Coppi, Nencini. La storia della famiglia del ciclista Nicolas Barone (noto in Francia come Nicolas Antoine Barone) è un affascinante capitolo di emigrazione abruzzese che ha portato, dopo una generazione, un "figlio di Vasto" a vestire la maglia gialla al Tour de France. Le radici a Piazza Caprioli, le origini della famiglia Barone a Vasto sono radicate proprio in Piazza Caprioli, nel cuore del centro storico cittadino. Quest'area, anticamente nota ai vastesi come "lu ciardinette" per il piccolo giardino con un lampione centrale (poi sostituito dal busto dedicato al pittore Filippo Palizzi), era un vivace punto di riferimento commerciale e sociale. All'inizio del XX secolo, al numero civico 4 di Piazza Caprioli, risiedeva la bottega dell'arrotino Nicola Barone, figlio di Giuseppe. Era lo zio del futuro campione: il padre di Nicolas era infatti Sante Barone, fratello di Nicola, che esercitava la professione di muratore. L'emigrazione e la nascita a Parigi, negli anni '30, Sante Barone, insieme alla moglie Anna Altieri, decise di lasciare Vasto per cercare fortuna in Francia, seguendo le ondate migratorie che all'epoca portavano molti abruzzesi verso l'Europa centrale. Il futuro ciclista nacque a Parigi, nel 14° arrondissement, in Boulevard Port-Royal, il 6 marzo 1931. Nonostante fosse cresciuto oltralpe, il legame con la terra d'origine rimase sempre vivo, tanto che ancora oggi a Vasto diversi parenti ne ricordano con orgoglio le gesta sportive. Una carriera brillante, Nicolas Barone è stato un corridore di grande talento, professionista dal 1955 al 1961. Il momento culminante della sua carriera arrivò nel 1957, quando riuscì a indossare per un giorno l'ambita Maglia Gialla al Tour de France, oltre a vincere il prestigioso Premio della Combattività. Tra i suoi successi principali si ricordano: Due vittorie consecutive alla Parigi-Camembert (1958 e 1959). Vittorie di tappa al Tour de Luxembourg e alla Parigi-Nizza. La sua carriera fu purtroppo interrotta prematuramente da un grave infortunio, ma il suo nome rimane indelebilmente legato sia alla storia del ciclismo francese dell'epoca d'oro, sia alla memoria storica della comunità di Vasto, che vede in lui uno dei suoi figli più illustri all'estero. Il Campionissimo a Vasto: tra le centinaia di foto esposte, spiccano testimonianze uniche del grande Fausto Coppi, immortalato mentre gareggiava sulla pista del Velodromo dello stadio Aragona, il leggendario "Campionissimo" del ciclismo italiano, mentre transita sulla pista dello stadio nel 1955. Durante gli anni '50, il velodromo costruito all'interno dell'impianto sportivo vastese divenne infatti teatro di manifestazioni ciclistiche di rilievo, attirando i più grandi campioni dell'epoca per la gioia del folto pubblico che accorreva ad ammirarli. La foto è una preziosa testimonianza non solo della caratura internazionale degli atleti che gareggiavano a Vasto, ma anche del ruolo centrale che l'Aragona ha rivestito come luogo di aggregazione e passione per intere generazioni di cittadini. È possibile osservare l'entusiasmo della folla assiepata lungo le tribune e il muro di cinta, in una cornice che unisce il fascino dello sport del passato all'architettura storica di quell'area della città. Un altro grandissimo che è stato legatissimo a Vasto è stato “Ginetaccio” tanti ricordi d'epoca documentano le diverse visite del leggendario campione di ciclismo Gino Bartali nella città di Vasto. Si può notare "Ginettaccio" fosse un ospite frequente e molto amato in Abruzzo, amante del nostro mitico brodetto vastese. La visita immortalata in uno scatto, avvenuta su invito del cavaliere Silvio Petroro (storica figura del mondo sportivo e associativo vastese, impegnato nell'organizzazione di manifestazioni locali), testimonia il profondo legame che il campione toscano aveva stretto con la comunità di Vasto nel corso degli anni. Bartali era sempre ricevuto da calorosa accoglienza tra i cittadini e gli sportivi locali , sottolineando il suo ruolo di "intramontabile campione" sempre pronto a partecipare a eventi sportivi di promozione del territorio. Oltre alla sua straordinaria carriera sportiva, Bartali è oggi ricordato universalmente anche come "Giusto tra le Nazioni" per il suo impegno umanitario silenzioso e coraggioso durante la Seconda Guerra Mondiale. Dettagli dell'evento Dove: Sala Bontempo, Palazzo d'Avalos, Vasto. Quando: dal 3 al 9 agosto. Contenuto: centinaia di foto inedite, ricordi, cimeli storici e racconti che hanno segnato la vita del Ciclo Club Vasto e della città di Vasto. Vi aspettiamo per rivivere insieme le emozioni di 50 anni di traguardi, fatica e passione.
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