Lunedì, 27 Luglio 2026 Vasto

La lettera di un turista per i disservizi riscontrati al "Pio"

Il Pronto Soccorso, specie d'estate, diventa un porto di mare

Dal Signor Pasquale Secce riceviamo e pubblichiamo la seguente nota:

 

Vi scrivo per segnalare un episodio di disservizio e malasanità che ha coinvolto mia moglie, Vincenza Dell'Osso, sperando che renderlo pubblico possa evitare che altri cittadini debbano affrontare un'odissea simile.
Il 9 luglio scorso, verso le 14:00, mia moglie è caduta in motorino. Giunta in ospedale a Vasto, ha dovuto attendere dalle 18:00 fino all'1:00 di notte solo per essere chiamata a una prima, breve visita. A quel punto ci è stato riferito che l'ortopedico non era presente e che sarebbe dovuta tornare la mattina seguente alle 8:00.
Tornata l'indomani, l'attesa per eseguire una semplice radiografia si è protratta fino a mezzogiorno. Una volta ottenuto l'esito, il medico si è limitato a immobilizzare il braccio destro, informandoci della necessità di un intervento chirurgico urgente e dicendoci di ripresentarci il lunedì successivo per il ricovero, senza specificare una tempistica per l'operazione.
Di fronte a tanta superficialità e a tempi di attesa inaccettabili, ci siamo visti costretti a trasferirci d'urgenza a Napoli, dove è stata riscontrata una grave frattura scomposta dell'olecrano destro.
È inammissibile che un paziente con una frattura di questa gravità debba subire giorni di rinvii e una tale disorganizzazione. La salute è un diritto fondamentale, non una corsa ad ostacoli.

Pasquale Secce

(Ndr): Dinanzi ad una denuncia così circostanziata che dire? I dubbi e le perplessità più volte evidenziati dal nostro sito, sulle gravi lacune della sanità nel nostro territorio, trovano una ulteriore conferma. Il Pronto Soccorso del "S.Pio", come ogni estate, continua a vivere un periodo di super lavoro tra l'indifferenza di chi dovrebbe preoccuparsi di aumentare il personale e la carenza degli spazi necessari. Stiamo toccando 
davvero il fondo. Ma nessuno lo vuole ammettere.