Giovedì, 23 Luglio 2026 Vasto

Fernanda D’Ercole Canta Mina

Pienone nei Giardini Napoletani di Palazzo D’Avalos

Concerti musicali: c’è chi va per sentire, chi va per ascoltare e chi ci va per partecipare, perché vuole prenderne parte, esserne coinvolto, condividendo con gli artisti e insieme al pubblico presente, le emozioni dell’evento.
FERNANDA D’ERCOLE CANTA MINA - CONCERTO TRIBUTO - è stato uno spettacolo strepitoso, offerto ieri sera 21 luglio, nei Giardini Napoletani di Palazzo D’Avalos, stracolmo di appassionati, che hanno manifestato alto
gradimento con applausi ed elogi, senza nascondere emozioni. Una serata magica, esaltata dalla partecipazione canora del pubblico che ha accompagnato l’artista dall’inizio alla fine.
“Cantare Mina è per me sempre una sfida perché sono consapevole della sua grandezza irraggiungibile. Mentre canto Lei, provo un turbinio di emozioni e all’ansia iniziale subentra gioia e piacere di poter regalare qualcosa di bello al pubblico, creando empatia tale da farmi sentire miniMINA, ma sempre con grande umiltà.”
Con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo, presente l’assessore Nicola della Gatta, che a fine spettacolo dichiara: “...é uno dei concerti più attesi tra tutti gli eventi estivi di Vasto, ed è un orgoglio per Vasto
avere un’artista così amata da tutto il pubblico” .
Le esibizioni di Fernanda - Voce - sono state accompagnate da
Donato Santoianni: Pianoforte e Synth
Marco Salvatore: Sax
Giuseppe D’Angelo: Chitarra
Lorenzo Matrogiuseppe: Basso,
Marco Molino: Batteria
Antonio Salvador Conte: Percussioni
Canzoni indimenticabili: Parole parole, Città vuota, L’importante è finire, Se telefonando, Anche un uomo, Con te sarà diverso, Rose su rose, Sono stanco, L’ultima occasione, Insieme, Pòrtati via, Pasqualino Marajà, Mi sei
scoppiato dentro al cuore, Ancora ancora, Oggi sono io, Grande grande. 

Ma alla fine della serata un’altra magia, un’altra emozione, forse la più vissuta soprattutto per quelli della generazione Boomers che quella canzone - il cielo in una stanza - hanno sentito e cantato per primi e che, da allora, continuano ad emozionarsi come la prima volta. Per noi, per tutti, il cielo è sempre in una stanza.
Giovanni Uselli