Mercoledì, 15 Luglio 2026 Vasto

Un esplicito richiamo a chi si è resa promotrice della presenza a Vasto di Vannacci

Bosco: "Le istituzioni si possono lasciare. La responsabilità delle parole e delle scelte, invece, resta"

Pubblichiamo qui di seguito una riflessione pubblicata da Anna Bosco, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Vasto, a margine della presenza quest'oggi a Vasto del Gen. Vannacci.

 

"Sono scossa da una profonda inquietudine. Non soltanto come assessora che ogni giorno affronta le fragilità sociali del nostro territorio, ma prima di tutto come donna e come cittadina di Vasto.

In questi giorni una donna si è  fatta promotrice e madrina dell’arrivo nella nostra città del Generale Vannacci, lo stesso uomo che ha più volte sminuito e negato la necessità giuridica e culturale di definire il "femminicidio", liquidandolo come un "capriccio linguistico" e affermando che «il femminicidio non esiste» e che si tratterebbe di un omicidio come tutti gli altri.

Come fa una donna che ha rappresentato le cittadine e i cittadini abruzzesi nelle istituzioni, ad offrire una vetrina politica e un megafono a chi nega la radice strutturale della violenza contro le donne ci si sente a propri agio?

Le istituzioni si possono lasciare. La responsabilità delle parole e delle scelte, invece, resta".