Mercoledì, 15 Luglio 2026 VastoPer il canile comunale di Vasto una interrogazione di Amato e NotaroLa lettera aperta di Paola Cerella accende i riflettori sulla strutturaDoveva essere il canile più importante dall’Abruzzo alla Sicilia, invece presenta criticità anche di tipo strutturale». Lo ricordano le consigliere comunali della Buona Stagione, Alessandra Notaro e Maria Amato dopo la lettera aperta inviata da una volontaria all’amministrazione comunale. Una lettera in cui vengono denunciate problematiche che non dovrebbero esistere in un canile nuovo, inaugurato appena un anno fa. «Il 14 luglio 2025 è stato inaugurato il nuovo canile di Vasto in località Cipraneto», attaccano le consigliere ricordando che la struttura era stata definita dal sindaco, Francesco Menna, «il canile più importante dall’Abruzzo alla Sicilia. Un progetto che sembrava impossibile, nato dentro una discarica da bonificare, ma portato a termine grazie a una vera task force dello Stato» e dall’assessora Paola Cianci «non solo un canile, ma un punto di partenza per nuove iniziative e per sensibilizzare le generazioni future». «Dopo l’inaugurazione, solo il 29 dicembre 2025 sono stati trasferiti i cani precedentemente tenuti nel canile di Vallone Maltempo», proseguono le due consigliere comunali, «in una recente lettera aperta e firmata, una volontaria denuncia gravi carenze descrivendole dettagliatamente. Sono la mancanza di alberi capaci di offrire ombra ai cani in queste torride giornate estive, mancanza di semplici rubinetti da cui attingere acqua per riempire piccole vasche nelle quali le povere bestiole possano trovare un minimo di refrigerio; le reti installate nei recinti si sono rivelate inadeguate: molti cani le hanno già rotte mordendole e, per motivi di sicurezza, non possono più accedere agli spazi esterni ai box, vedendo ulteriormente limitato il loro movimento; il cancello d’ingresso della struttura è rotto da mesi e viene tenuto chiuso con una catena; le porte dei box si sono deformate e spesso si aprono con estrema difficoltà; le pareti mostrano già evidenti segni di deterioramento. A tutto questo si aggiunge un problema gravissimo: manca una recinzione perimetrale adeguata. Questo significa che operatori del canile e volontari non possono portare fuori i cani per una semplice passeggiata, perché molti riescono a superare il muretto di confine e finiscono in strada, mettendo a rischio la propria vita e quella degli automobilisti». A fronte di tutte queste problematiche – che in un canile nuovo e costruito a regola d’arte non dovrebbero esistere – Notaro e Amato interrogano il presidente del consiglio comunale Marco Marchesani e il segretario generale Pasquale De Falco per sapere «quali misure urgenti l’amministrazione vuole mettere in atto per garantire il benessere degli animali anche alla luce della denuncia dei volontari; e quali misure permanenti l’amministrazione mette in atto contro il randagismo e l’abbandono degli animali da affezione». |
