Lunedì, 13 Luglio 2026 AbruzzoTragedia all'ex Sabino Esplodenti di CasalbordinoOggi sciopero e sit-in proclamati dai SindacatiPolemiche a Casalbordino e in tutto il Vastese (Chieti) dopo l’esplosione costata la vita giovedì mattina a Carlo Piscopo, 58 anni, capo reparto della ex Esplodenti Sabino e oggi di Arca Defense, l’azienda che ha rilevato la polveriera. Mercoledì a Chieti sarà eseguita l’autopsia sul corpo della vittima mentre resta sotto sequestro la vasca esplosa e che sarà analizzata dagli esperti. La Procura di Vasto, come riporta il Centro, è decisa a fare chiarezza. Su disposizione del sostituto procuratore Silvia Di Nunzio, i carabinieri hanno ascoltato diversi testimoni. Ma oggi a Casalbordino è il giorno della rabbia. Per i sindacati «le parole di cordoglio non bastano più» e servono «atti concreti e conseguenti». L’Usb ha invitato quindi i lavoratori a mobilitarsi contro un modello produttivo che, secondo l’organizzazione, considera i lavoratori sacrificabili in nome del profitto e delle logiche di guerra. Il sindacato ha proclamato uno sciopero per questa mattina, rivolto a tutti i lavoratori del settore privato della provincia di Chieti. Previsto inoltre un sit-in di protesta davanti alla sede dell’ex Esplodenti Sabino a partire dalle 10. Dura anche la posizione dei Cobas di San Salvo: «Ormai», scrive il sindacato, «gli incidenti sul lavoro – mortali o invalidanti – in Italia hanno assunto un carattere di quasi quotidianità. Sempre più spesso assistiamo a “riconversioni produttive”. In questo caso da produzioni civili, pur se pericolose come i fuochi d’artificio, si passa a produzione di proiettili. I media nazionali e locali straparlano di “tragedie”, di “casualità”, ma in realtà all’interno del sito c’erano lavoratori che svuotavamo materiali pericolosi, dentro i quali si trovavano inneschi. Ci chiediamo: questi lavoratori avevano protezioni adeguate? E l’informazione necessaria di cosa si stava toccando? E le autorità di sorveglianza dov’erano? Noi pensiamo che sia giunto il momento, visti i numerosi incidenti sul lavoro, che i dipendenti si organizzino per difendersi dagli incidenti. La propria vita non si può delegare». Deciso a mettere la parola fine agli incidenti mortali in paese è anche il sindaco di Casalbordino, Filippo Marinucci: «Il tempo dei buoni propositi è finito», ha dichiarato il primo cittadino dal letto dell’ospedale Santissima Annunziata i in cui è ricoverato dopo un delicato intervento chirurgico. «I cittadini vogliono la sicurezza e questo deve essere anche il nostro obiettivo. Sono d’accordo con il vice sindaco Carla Zinni: il nostro obiettivo sarà difendere la sicurezza del territorio». |
