Lunedì, 13 Luglio 2026 Abruzzo

Sventato l'invio di droga e di 11 smartphone tramite un drone

Sono intervenuti gli agenti della polizia penitenziaria

 Ben 11 smartphone e 2 panetti di sostanza stupefacente, presumibilmente hashish, sono stati infatti rinvenuti due giorni orsono sul tetto del carcere di  Sulmona (L’Aquila) trasportati da un drone.  Un piccolo “patrimonio” la cui consegna, qualora fosse andata a segno, avrebbe potuto alimentare un pericoloso circuito criminale.

L’intuito della Polizia penitenziaria e l’acume della catena di comando hanno permesso l’attivazione di procedure operative che hanno evitato ulteriori grattacapi agli operatori di un carcere che detiene quasi un record nel ritrovamento di dispositivi illeciti.

Sul tema interviene il segretario nazionale Cnpp-Spp Mauro Nardella il quale insiste nel chiedere fattivi interventi volti a prevenire, più che curare, questo tristissimo e pericoloso fenomeno. “Abbiamo chiesto l’implementazione di sistemi jammer e di grate a maglie sottili per le finestre ma nulla di quello che abbiamo proposto è stato fatto. Sinceramente non riesco a capirne il motivo” -spiega Nardella – ” Se quello che noi del Cnpp-spp abbiamo proposto non convince allora chiediamo di intervenire con ciò che è stato fatto per gli istituti di Prato e Vicenza(vedi foto) dove per evitare l’avvicinamento di droni sono state dislocate gigantesche reti anti-intrusione” – afferma il sindacalista abruzzese.

” Di certo c’è che non si può restare a guardare.  Obbligando di fatto il personale a concentrarsi esclusivamente sulla questione sicurezza e non anche in quel campo qual è il trattamento, che rende i baschi blu corpo specializzato nel recupero e reinserimento in società dei soggetti reietti, è un errore che uno Stato non dovrebbe fare se è vero com’è vero che la pena, così come lo prevede la Costituzione, dovrebbe tendere al recupero del reo” – continua Nardella.

“L’amministrazione faccia presto qualcosa ed eviti di pesare ulteriormente su un personale ancora troppo sotto organico e fin troppo oberato da stress”,Conclude Nardella.