Giovedì, 2 Luglio 2026 San SalvoTravaglini: “Senza una visione di città, anche il PNRR diventa un’occasione sprecata”Il consigliere comunale: “Le opere pubbliche non terminano con il taglio del nastro”Riconosco senza difficoltà che il rispetto delle scadenze rappresenta un risultato positivo e mi associo ai ringraziamenti rivolti agli uffici comunali, all’Ufficio tecnico e alla Ragioneria, che hanno svolto un lavoro importante per consentire al Comune di portare a termine gli interventi previsti. D’altra parte, sarebbe stato grave il contrario. Utilizzare correttamente le risorse pubbliche e rispettare gli impegni assunti è un dovere di ogni amministrazione nei confronti dei cittadini, perché quei fondi non appartengono a una parte politica, ma all’intera comunità. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha rappresentato una straordinaria opportunità per tutti i Comuni italiani, resa possibile dalle risorse dell’Unione europea e dalle scelte compiute dal Governo nazionale dopo la pandemia. San Salvo, come migliaia di altri Comuni, ha potuto realizzare opere che difficilmente sarebbero state finanziate con le sole risorse ordinarie. B&BSan Salvo Per questo ritengo che oggi il dibattito debba compiere un passo avanti. La vera domanda non è soltanto se i fondi siano stati spesi entro i termini previsti, ma quale idea di città abbia guidato quegli investimenti e come quelle opere saranno sostenute negli anni a venire. Le opere pubbliche non terminano con il taglio del nastro. Da quel momento iniziano la gestione, la manutenzione, i costi e la capacità di produrre servizi e opportunità per i cittadini. È su questo che, negli anni, si misurerà la qualità dell’azione amministrativa. Penso, ad esempio, allo sport. Per anni è stata annunciata come imminente la realizzazione della nuova tribuna dello stadio e di altri interventi sugli impianti, ma il PNRR non è diventato l’occasione per costruire una vera strategia complessiva dell’impiantistica sportiva cittadina, capace di rispondere ai bisogni di tutte le discipline, delle associazioni sportive, dei giovani e delle famiglie. Lo stesso vale per la cultura. Dopo quasi quindici anni di amministrazione di centrodestra, tredici dei quali trascorsi a criticare duramente come sperpero di denaro il teatro realizzato dall’amministrazione Gabriele Marchese, oggi se ne annuncia con soddisfazione il completamento. È certamente una buona notizia. Ma un teatro non è soltanto un edificio: è un progetto culturale. Quale sarà la sua programmazione? Quale modello di gestione è stato immaginato? Quale ruolo avrà nello sviluppo culturale e turistico della città? A queste domande, finora, non è stata data alcuna risposta. C’è poi una questione ancora più importante. Il PNRR non può essere considerato un punto di arrivo. Le risorse del Piano sono state assegnate a tutti i Comuni italiani. La vera sfida sarà dimostrare la capacità di intercettare anche i finanziamenti europei diretti, quelli che non vengono distribuiti automaticamente ma che richiedono progettazione, competenze, partenariati e una visione internazionale. Su questo terreno San Salvo continua a registrare un evidente ritardo. B&BSan Salvo L’Unione europea sta già definendo il nuovo Quadro finanziario pluriennale 2028-2035, dal quale dipenderanno le future politiche di coesione e le opportunità per gli enti locali. È adesso che bisognerebbe aprire una discussione pubblica su come preparare la città a quella stagione di finanziamenti, coinvolgendo istituzioni, imprese, associazioni e mondo della scuola. Purtroppo questo confronto, ad oggi, manca. Consentitemi, infine, una riflessione sul piano istituzionale. Mi sarei aspettato che un bilancio così importante dell’attività amministrativa fosse presentato dal sindaco Emanuela De Nicolis, quale rappresentante dell’intera comunità cittadina e non dal Presidente del Consiglio Comunale. È una considerazione che non riguarda le persone, ma il rispetto dei ruoli istituzionali. Credo che il sindaco debba essere il principale punto di riferimento della comunicazione dell’Amministrazione, soprattutto quando si tratta di rendicontare ai cittadini il lavoro svolto. Il confronto politico non dovrebbe fermarsi alla rivendicazione dei risultati raggiunti. Oggi la vera sfida è costruire una visione per il futuro di San Salvo: una città capace non solo di spendere le risorse disponibili, ma di programmare, innovare e cogliere le opportunità che l’Europa continuerà a offrire nei prossimi anni. B&BSan Salvo Fabio Travaglini Consigliere comunale di San Salvo |
