Mercoledì, 1 Luglio 2026 Sport

Il gruppo che gioca alla guerra illustra le proprie fianlità

“Non incitiamo alla violenza. Vogliamo stare all’aria aperta”

“Non vogliamo trasmettere un messaggio che incita alla guerra e alla violenza: il nostro obiettivo è far conoscere e divulgare uno sport che si pratica all’aria aperta, immersi nella natura e nel verde”. A parlare è Federico Vicoli, 25 anni, giovane presidente dell’associazione sportiva dilettantistica Task Force Delta – gruppo operativo software, che per Statuto promuove le discipline di Softair e di Laser Tag, relative a simulazioni di operazioni militari o di polizia, con tanto di tuta mimetica, maschera di protezione facciale e munizioni biodegradabili.

Una realtà giovane – è nata tre anni fa – che pochi in città conoscono e che di colpo è rimbalzata  sulla cronaca locale ed abruzzese. L’associazione vastese, infatti, è stata l’unica a rispondere alla manifestazione di interesse per la gestione del Parco Trave, un polmone verde  a picco sul mare, in una posizione strategica, che si pone come naturale prosecuzione del Parco Muro delle Lame. Un’area pubblica oggi in condizioni di abbandono. La giunta comunale guidata dal sindaco Francesco Menna ha deliberato nei giorni scorsi l’approvazione dello schema di contratto per l’utilizzo dell’area verde in comodato d’uso gratuito per un anno. 

L’ASSOCIAZIONE SPORTIVA – “Siamo una realtà giovane”, attacca Vicoli, “nata tre anni fa, proprio in questi giorni festeggiamo il terzo compleanno. Siamo una squadra di 17 persone. L’associazione è nata per la divulgazione di queste pratiche sportive,  che non sono certo popolari come il calcio, ma contano diversi appassionati anche dalle nostre parti. Non sono in grado di fornire un numero esatto degli appassionati di queste  discipline sportive, sicuramente meno conosciute rispetto ad altri  sport. L’associazione è riconosciuta dal Coni ed è iscritta al registro delle associazioni.  Ha tutte le carte in regola”.

Perché avete risposto all’avviso del Comune? 

“Stavamo cercando un campo di gioco in città per dare a tutti la possibilità di approcciarsi a questo sport. Quando abbiamo avuto notizia dell’avviso indetto dal Comune abbiamo deciso di partecipare”, prosegue Vicoli, “ci siamo detti: perché no?  Il Parco Trave è abbandonato, noi lo teniamo pulito, ce ne prendiamo cura ed in cambio abbiamo a disposizione un’area verde dove poter praticare le attività sportive. A giorni dovremmo firmare il contratto, spero il prima possibile così possiamo metterci al lavoro”. 

Come si svolgono queste simulazioni di guerra? 

“Tutto viene svolto nella massima sicurezza”, risponde Vicoli,” abbiamo predisposto un piano che prevede l’uso di dispositivi individuali da parte dei giocatori, degli eventuali spettatori e del personale, cioè di una maschera di protezione facciale ed occhiali di protezione. Ci sarà la presenza di  un addetto alla sicurezza e l’area gioco verrà perimetrata. Non sono mai successi incidenti, i rischi sono ridotti al minimo, i fucili non provocano danni. La possibilità di infortunarsi è pari a zero, eventuali incidenti sono per lo più legati alla conformazione del terreno. Noi puntiamo a svolgere le esercitazioni nel fine settimana,  i cittadini potranno fruire del Parco tutti gli altri giorni”.

E dal punto di vista ambientale?

“Assicuriamo l’utilizzo esclusivo  di munizioni biodegradabili , divieto di fuochi o altro materiale pirotecnico. La sostenibilità ambientale è assicurata”. 

Non pensate di trasmettere un messaggio belligerante o in ogni caso diseducativo per le giovani generazioni? 

“No,  noi vogliamo solo stare all’aperto, praticare lo sport  immersi nella natura e privilegiamo il dialogo come risoluzione del conflitto. La guerra non è un gioco”.   

IL PARCO TRAVE E I PROGETTI FUTURI – Il Parco si estende in posizione panoramica, sopraelevata e delimitata per tre lati da strade carrabili: Statale 16, strada provinciale Istonia di accesso a Vasto e strada comunale di via Trave.  E’ un polmone verde  a picco sul mare, in una posizione strategica. Nel 2025 il Comune ha elaborato un progetto di recupero e di valorizzazione del Parco, inserito all’interno del Piano strategico di sviluppo delle aree dismesse, per un importo complessivo di 2,7 milioni di euro. In attesa del finanziamento l’amministrazione comunale ha pensato di darlo in concessione a titolo gratuito per la durata di un anno.

Il progetto, predisposto dal settore lavori pubblici, prevede la realizzazione di parcheggi nell’area dell’ex eliporto, in disuso da anni;  un ampio spazio dedicato alle famiglie e al tempo libero; un giardino tematico con piante ed essenze tipiche della macchia mediterranea; zone dedicate allo sport; un bike park;  un punto ristoro costituito da una struttura temporanea e removibile; un impianto di illuminazione a led a risparmio energetico; un sistema di videosorveglianza esteso a tutta l’area; e un pannello fotovoltaico installato sulla copertura del chiosco.

Anna Bontempo (Il Centro)