Mercoledì, 1 Luglio 2026 AbruzzoBUCO SANITÀ: PAOLUCCI, “TAVOLO BOCCIA PIANO RIENTRO ABRUZZO”VERÌ, “I DATI DI MARZO, VECCHI E SUPERATI”Mentre il presidente della Regione di Fdi, Marco Marsilio, continua a tagliare nastri e inaugurare Case della Comunità e strutture sanitarie ancora prive dei servizi necessari, il Tavolo di monitoraggio e il Comitato LEA certificano un quadro allarmante della sanità abruzzese”. Nella non certo risolta partita dell’abbattimento del deficit della sanità abruzzese, è ancora una volta il capogruppo del Partito democratico in consiglio regionale, Silvio Paolucci a rivelare i contenuti dell’ultimo verbale del tavolo di monitoraggio interministeriale della Sanità che ha espresso “un parere non favorevole sulla verifica del Piano di rientro 2025 e rilevano un risultato d’esercizio al IV trimestre 2025 delle 4 ASL in disavanzo di -82 M/Euro con una condizione di squilibrio strutturale dei conti, con un invito a procedere alle necessarie contabilizzazioni dei crediti inesigibili che potrebbero peggiorare ulteriormente il risultato d’esercizio”. Ma non si fa attendere la replica dell’assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì: “spiace constatare che come al solito, per l’ennesima volta in questi anni, il capogruppo del Pd utilizza un verbale del Tavolo di Monitoraggio vecchio di mesi per far passare come nuovi dati che sono superati. Superati non perché lo dice l’assessore Verì, ma perché nel frattempo sono stati approvati i bilanci consuntivi 2025 delle Asl e della Gsa (la gestione sanitaria accentrata) che hanno restituito il quadro effettivo della situazione economico-finanziaria del sistema sanitario regionale. Documenti pubblici e pubblicati, accessibili a qualunque cittadino, dai quali emerge che lo scorso anno si è chiuso con un avanzo di 34 milioni di euro”. Per Paolucci, il Tavolo, “richiama, inoltre, pesanti ritardi nell’attuazione del DM 77, cioè della riforma della sanità territoriale che avrebbe dovuto rappresentare la risposta ai bisogni dei cittadini. A tutto questo si aggiungono criticità sulla copertura vaccinale, sulla mobilità sanitaria e sui servizi territoriali”. “Il documento ministeriale smonta completamente la narrazione della Giunta Marsilio – illustra l’esponente Dem – . La realtà è quella di una sanità in affanno, con un disavanzo strutturale che continua a pesare sui conti della Regione e che costringe gli abruzzesi a pagare un’IRPEF più alta per coprire inefficienze che il governo regionale non è stato in grado di rimuovere. Quelle risorse, inoltre, non possono essere liberate perché devono restare vincolate a coprire il deficit sanitario, sottraendo margini di bilancio a trasporti, politiche sociali, sviluppo e investimenti sui territori”. Gli elementi “più preoccupanti” riguardano per Paolucci proprio la sanità territoriale: “Marsilio continua a presentare inaugurazioni come se fossero il simbolo di una rivoluzione in corso, ma i Ministeri raccontano altro. Il DM 77 è in ritardo, le Case della Comunità e gli Ospedali di Comunità non sono ancora in grado di garantire la rete di servizi prevista, la presa in carico dei cittadini resta insufficiente e il sistema continua a scaricare sugli ospedali criticità che avrebbero dovuto essere affrontate sul territorio. Il verbale richiama inoltre una mobilità sanitaria passiva ancora molto elevata, una fuga di pazienti che riguarda sempre più anche prestazioni di media e bassa complessità, insufficiente presa in carico dei pazienti nella rete delle cure palliative e una copertura vaccinale che continua a richiedere interventi di rafforzamento”. Il quadro che emerge, prosegue Paolucci, “è quello di una sanità che continua a non dare risposte adeguate agli abruzzesi. Se migliaia di cittadini continuano a curarsi fuori regione anche per prestazioni ordinarie significa che il problema non riguarda soltanto l’alta specializzazione, ma l’organizzazione quotidiana dei servizi. Nonostante le risorse irripetibili del PNRR, la sanità territoriale dopo sei anni di governo Marsilio non è mai realmente decollata: giusto per citare qualche dato, nel verbale si legge che per altri 6 siti la conclusione dei lavori è prevista soltanto entro i primi mesi del 2026, mentre per gli Ospedali di Comunità di Pescina e Tagliacozzo (ASL Avezzano-Sulmona-L’Aquila) e per quello di Montesilvano (ASL Pescara) la stessa Regione evidenzia criticità di natura attuativa, al punto da valutare lo spostamento degli interventi a rischio su altra fonte di finanziamento pur di non pregiudicare il target PNRR. Anche sulle Case di Comunità la Regione si limita a dichiarare di star operando congiuntamente alle ASL affinché siano attivate e operative secondo tutti gli standard del decreto entro il 31 marzo 2026: un ennesimo traguardo rinviato, non un risultato raggiunto”. “Il dato politico più pesante – conclude Paolucci – è che questa non è una critica del Partito Democratico, ma una certificazione dei Ministeri competenti, che sottolineano la preoccupazione sullo stato dei conti della Regione e in generale sulla sostenibilità del SSR, rilevando che l’Abruzzo e l’unica Regione in piano di rientro in cui si registra una inversione di tendenza, in senso peggiorativo dei risultati d’esercizio, con compromissione degli obiettivi del Piano di rientro. Agli abruzzesi, purtroppo, restano tasse più alte, una sanità che continua a perdere terreno, liste d’attesa interminabili e strutture inaugurate ma troppo spesso ancora prive della capacità di dare risposte concrete. Il fallimento della gestione Marsilio è ormai conclamato e trova conferma proprio negli atti ufficiali dello Stato”. superate per dati reali e attuali? “Spiace constatare che come al solito, per l’ennesima volta in questi anni, il capogruppo del PD utilizza un verbale del Tavolo di Monitoraggio vecchio di mesi per far passare come nuovi dati che sono superati. Superati non perché lo dice l’assessore Verì, ma perché nel frattempo sono stati approvati i bilanci consuntivi 2025 delle Asl e della Gsa (la gestione sanitaria accentrata) che hanno restituito il quadro effettivo della situazione economico-finanziaria del sistema sanitario regionale. Documenti pubblici e pubblicati, accessibili a qualunque cittadino, dai quali emerge che lo scorso anno si è chiuso con un avanzo di 34 milioni di euro”. Lettura ben diversa da parte dell’assessore Verì- “La riunione del Tavolo di Monitoraggio – spiega l’assessore – c’è stata a marzo scorso, mentre i bilanci delle aziende sanitarie e della Gsa sono stati approvati dalla giunta regionale appena due settimane fa. Il risultato negativo delle Asl di cui parla il PD è quello stimato sulla base della proiezione dei numeri al quarto trimestre 2025: una proiezione, dunque, non un valore reale. Il dato effettivo risultante dai rendiconti, invece, registra una riduzione del disavanzo di circa 30 milioni rispetto al 2024 e con le coperture della Gsa (risorse che fanno parte a pieno titolo dei fondi destinati alla sanità, sempre utilizzate del resto dall’ex assessore Paolucci per far quadrare i conti ai tempi del suo mandato) il risultato finale è un valore positivo di, appunto, 34 milioni. Un dato che non solo rispetta, ma migliora notevolmente, le previsioni contenute nel programma operativo. Mi viene da pensare che forse il PD si sia imbrogliato nell’interpretare le carte”. La Verì bolla come non vere neppure le accuse sui ritardi delle strutture Pnrr. “I target previsti dal piano operativo attualmente vigente – rimarca – sono stati tutti rispettati e centrati. Anche in questo caso la minoranza può verificare le mie parole dalle piattaforme ufficiali, che registrano i dati in tempo reale, non da verbali cartacei che vengono logicamente trasmessi a mesi di distanza dalla riunione a cui si riferiscono”.
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