Lunedì, 29 Giugno 2026 Chieti

Asl Lanciano-Vasto-Chieti, l'Usb denuncia: "Pagamenti bloccati e carenza di dispositivi medici"

Il sindacato punta il dito contro la direzione aziendale

L'Unione sindacale di base attacca la direzione della Asl Lanciano-Vasto-Chieti e denuncia una situazione che, secondo il sindacato, avrebbe ormai superato il livello di guardia. In una nota indirizzata ai vertici aziendali e all'assessore regionale alla Sanità, l'Usb parla di «deriva gestionale e finanziaria» e segnala criticità che riguarderebbero stipendi, progressioni di carriera e perfino la disponibilità di dispositivi essenziali per la sicurezza di operatori e pazienti.

Al centro della protesta ci sono innanzitutto i mancati pagamenti dei progetti obiettivo relativi alle annualità 2024 e 2025. Secondo l'Usb, il personale avrebbe garantito la produttività nonostante le carenze di organico e il raggiungimento degli obiettivi richiesti, senza però ricevere quanto dovuto. «Trattenere quelle somme non è risparmio, ma appropriazione indebita del sudore dei lavoratori», afferma il sindacato.

La seconda questione riguarda le progressioni economiche, i cosiddetti differenziali economici di professionalità. L'Usb contesta quella che definisce un'applicazione restrittiva della norma contrattuale, che rischierebbe di riconoscere l'avanzamento economico solo al 30 per cento degli aventi diritto, lasciando ferma la maggior parte del personale. Per questo il sindacato chiede lo stanziamento delle risorse massime consentite, così da valorizzare esperienza e professionalità maturate sul campo.

La denuncia più delicata riguarda però la sicurezza. L'Usb segnala la mancata disponibilità di dispositivi medici elementari, come le buste monouso per il trasporto dei campioni biologici e delle provette dei pazienti. Una carenza che, secondo il sindacato, esporrebbe gli operatori a un rischio biologico concreto, venendo meno alle basilari misure di biocontenimento e sicurezza sul lavoro.

«Non si fa efficienza tagliando i sacchetti di plastica o congelando gli stipendi di chi manda avanti gli ospedali», attacca l'Usb, che chiede alla direzione generale lo sblocco immediato dei pagamenti dei progetti obiettivo 2024 e 2025, l'ampliamento delle percentuali e la definizione dei criteri per le progressioni economiche, oltre al ripristino immediato delle forniture dei dispositivi di sicurezza e dei sistemi di trasporto dei campioni a norma.

Il sindacato annuncia che, in assenza di risposte, attiverà tutte le tutele previste dalla normativa, senza escludere la proclamazione dello stato di agitazione del personale del comparto e la presentazione di un esposto agli organi di vigilanza sulla sicurezza e l'igiene nei luoghi di lavoro.