Lunedì, 29 Giugno 2026 VastoSimulazioni di guerriglia nel Parco Trave di VastoFa discutere la scelta operata dalla Giunta ComunaleSimulazioni di guerriglia con tanto di tuta mimetica, maschera di protezione facciale e munizioni biodegradabili. Si giocherà alla guerra all’interno del Parco Trave, un’area verde oggi in totale stato di abbandono, che la giunta guidata dal sindaco Francesco Menna ha deciso di concedere in comodato d’uso gratuito – per la durata di un anno – all’associazione sportiva dilettantistica Task Force Delta – gruppo operativo software, con sede a Vasto, unico sodalizio a presentare domanda per la gestione del Parco. L’area si estende in posizione panoramica, sopraelevata e delimitata per tre lati da strade carrabili: Statale 16, strada provinciale Istonia di accesso a Vasto e strada comunale di via Trave. E’ un polmone verde a picco sul mare, in una posizione strategica, che si pone come naturale prosecuzione del Parco Muro delle Lame. Nel 2022 l’area è stata interessata da un intervento di piantumazione di mille alberelli, la metà dei quali si è seccata, nell’ambito della campagna “Mosaico verde” ideata e promossa da AzzeroCO2 e Legambiente. L’obiettivo dell’amministrazione comunale è favorire interventi di riqualificazione. Parte da questa premessa la concessione in comodato d’uso gratuito del bene di proprietà comunale. In cambio della cura, della manutenzione e della fruibilità dell’area verde, l’associazione sportiva potrà promuovere le attività dilettantistiche previste nel suo statuto, ed in particolare le discipline di Softair e di Laser Tag, relative a simulazioni di operazioni militari o di polizia, utilizzando, si legge nel provvedimento della giunta, “repliche di armi (anche se non letali)”, nel rigoroso rispetto delle circolari del Ministero dell’Interno e dei regolamenti comunali. Si tratta di due sport di simulazione di combattimento molto popolari, diversi per modalità, equipaggiamento ed esperienza di gioco, che promettono entrambi adrenalina pura, gioco di squadra e strategie complesse. E che per stessa ammissione della giunta introducono “questioni di ordine pubblico, sicurezza e impatto ambientale”. Insomma, vedremo finti soldati in tuta mimetica aggirarsi tra gli alberi ad alto fusto del Parco Trave, uno scenario ideale per la riproduzione di vere e proprie missioni militari, ma che stride con l’immaginario collettivo. Un’area verde viene infatti pensata comunemente come un luogo tranquillo, lontano dal traffico e dai rumori. L’uso che se ne vuole fare è compatibile con l’obiettivo della riqualificazione? “Il Parco Trave versa in uno stato di forte degrado, invaso da erbacce e vegetazione spontanea, condizioni che ne impediscono l’utilizzo da parte delle famiglie, dei bambini e degli sportivi”, afferma l’assessore all’ambiente Gabriele Barisano, “dobbiamo essere sinceri con i cittadini: allo stato attuale, con i mezzi e il personale di cui dispone il Comune, non riusciamo a garantire una manutenzione costante di un’area così estesa. Per questo abbiamo deciso di coinvolgere il mondo dell’associazionismo, con l’unico obiettivo di mantenere il Parco pulito, ordinato e accessibile. L’amministrazione comunale ha pubblicato un avviso aperto a tutte le associazioni ambientaliste, ricreative, sportive e agli enti del terzo settore interessati a prendersi cura del Parco Trave. Alla scadenza dei termini, però, è pervenuta una sola manifestazione di interesse”, ricorda il delegato alle politiche ambientali, il quale ricostruisce il percorso che ha portato il Comune ad affidare l’area verde in comodato d’uso gratuito per un anno. “Purtroppo, troppo spesso assistiamo a critiche e polemiche, ma quando si offre la possibilità di dare un contributo concreto alla propria città, la partecipazione viene meno”, prosegue Barisano, “l’avviso era pubblico, aperto a tutti e rappresentava un’occasione per dimostrare con i fatti l’interesse verso il bene comune. Dispiace constatare che, al di là delle dichiarazioni, sia stata una sola realtà a mettersi concretamente a disposizione della collettività. L’obiettivo dell’amministrazione non è certamente quello di sottrarre uno spazio pubblico alla collettività, ma esattamente l’opposto: restituire ai cittadini un’area oggi purtroppo non fruibile” Anna Bontempo (Il Centro) |
