Mercoledì, 24 Giugno 2026 Abruzzo

PNRR: RIGENERAZIONE URBANA, ABRUZZO IN RITARDO

30 GIUGNO DEADLINE, PAGAMENTI OPERE ANCHE SOTTO 40%

 L’Abruzzo ha ottenuto dai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) 66.498.307 euro per 61 progetti di rigenerazione urbana, e 21.590.000 di euro per 4 progetti del Programma innovativo per la qualità dell’abitare (Pinqua).

Tante opere sono in itinere, ma dal consueto e pignolo monitoraggio della Fondazione Openpolis, con dati della settima e ultima relazione del governo sullo stato di attuazione del Pnrr e della relazione semestrale della Corte dei conti, aggiornati a febbraio scorso, gli ultimi disponibili, in tanti comuni beneficiari si registra un forte ritardo, con pagamenti dei lavori a seguito della chiusura dei cantieri, che a Napoli sono il 32% degli importi ricevuti,  a Milano al 50,6%. In Abruzzo spiccano invece a Chieti al 30,65%, Silvi al 49,7%, L’Aquila al 59,4% .

Il punto è però che entro il 3o giugno i progetti andranno chiusi con il pagamento degli interventi, e ad oggi non sono previste proroghe. La speranza è che essendo i dati aggiornati a febbraio, nel frattempo si sia anche in Abruzzo recuperato il tempo perduto.

E torna a denunciare a questo proposito Openpolis: “sarebbe importante rendere disponibili in modo sistematico anche le informazioni relative a questi interventi. Disporre di dati aggiornati e accessibili consentirebbe infatti di ricostruire un quadro più completo e realistico dello stato di avanzamento delle opere, superando la distinzione tra progetti ancora finanziati dal Pnrr e quelli trasferiti su altre fonti di finanziamento”.

E questo vale anche per gli assi del Pnrr qui in oggetto.

L’investimento di “rigenerazione urbana”, è volto a ridurre situazioni di emarginazione e degrado sociale, e ha una dotazione complessiva di circa 2 miliardi di euro. Tra i progetti il recupero di aree pubbliche, la rifunzionalizzazione di edifici esistenti, la realizzazione di servizi sociali, culturali ed educativi oltre a interventi per la mobilità sostenibile.

Dal punto di vista attuativo, l’11% dei progetti si trova ancora in fase preliminare, il 68% è in esecuzione mentre il 21% ha già concluso i lavori o si trova in fase di collaudo.

Invece il “Programma innovativo per la qualità dell’abitare” (Pinqua) rappresenta il principale strumento del Pnrr dedicato all’edilizia sociale. L’obiettivo è incrementare e riqualificare il patrimonio residenziale pubblico, migliorare l’efficienza energetica degli edifici e rigenerare spazi urbani degradati senza ulteriore consumo di suolo. La dotazione complessiva del programma ammonta a 2,14 miliardi di euro. L’obiettivo finale della misura prevede la realizzazione, l’acquisto o la riqualificazione di almeno 10mila alloggi e la rigenerazione di almeno 1,8 milioni di metri quadrati di spazi pubblici entro il 2026.

In particolare almeno 497 milioni di euro dovranno essere destinati all’efficientamento energetico degli edifici, con un risparmio di energia primaria pari almeno al 30%, mentre almeno 84 milioni dovranno finanziare infrastrutture ciclabili.

Secondo i dati più recenti, il numero di alloggi interessati dagli interventi supera già la soglia prevista dal target finale. Tuttavia, sul piano finanziario emergono alcune criticità: secondo la Corte dei conti, a fronte di circa 2,6 miliardi di impegni, i pagamenti si fermano a circa 1,4 miliardi.

In questi assi di finanziamento la classifica vede l’Abruzzo 15esima sulle 20 regioni italiane, con 80 milioni di euro, la Lombardia si colloca al primo posto con circa 677 milioni di euro, seguono la Puglia con 594,6 milioni, la Sicilia con 580,6 milioni e la Campania con 453,5 milioni, che però comprendono anche i fondi per il programmi di rigenerazione urbana delle città metropolitane, che l’Abruzzo non ha richiesto.

Anche l’analisi delle principali città evidenzia situazioni molto differenziate. Considerando esclusivamente gli investimenti Pnrr in questo ambito, Roma presenta una quota di pagamenti pari a circa il 71%, Milano si ferma al 50,6%, mentre Napoli registra appena il 32,4%.

Ed anche in Abruzzo ci sono situazioni preoccupanti: a Chieti innanzitutto sono  13 i progetti di rigenerazione urbana e Piqua, finanziati dal Pnrr con 26.700.914 euro con pagamenti fermi al 30,65%.

A Silvi per un progetto da 2.926.189 euro i pagamenti sono ancora al 49,76%

Male anche L’Aquila con 3 progetti da 18.160.156 euro di cui solo il 59,44% è arrivato alla casella finale dei pagamenti.

Proseguendo Spoltore, con 2 progetti da 2.926.189 euro è al 69,9%,  a Teramo abbiamo un progetto da 1.090.775 euro al 70,43% dei pagamenti, a Lanciano  7 progetti per 1.992.149 euro e pagamenti al 74,76%., a Sulmona  3 progetti da 2.831.051 euro e pagamenti al 75,58%, Montesilvano con 9 progetti da 5.852.378 è al 83,4%

Bene San Salvo con un progetto da 2.926.189 euro al 92,2% dei pagamenti, Ortona con 3 progetti da 2.926.189 euro al 97,7%, Pescara con ben 11 progetti da 11.704.750 euro e con stato di avanzamento pagamenti al 98,29% Vastocon  2 progetti da 2.317.541 euro e pagamenti al 99,81%. Mentre Francavilla al Mare con 8 progetti da 2.926.189 euro a febbraio ha già pagato tutto e al 1o0%.