Martedì, 23 Giugno 2026 Abruzzo

Sulla Sanità Abruzzo intervento di CIA e ANP

“Bene il riequilibrio dei conti. Ora l’avanzo di 34 milioni sia investito per aree interne, anziani e liste d’attesa”

Bene il riequilibrio dei conti della sanità abruzzese, ma adesso le risorse disponibili devono essere utilizzate per dare risposte concrete ai cittadini, soprattutto a quelli che vivono nelle aree interne e rurali della regione. 

È la posizione espressa da CIA Agricoltori Italiani Abruzzo e ANP Abruzzo dopo la certificazione dell’equilibrio dei bilanci 2025 delle ASL e della Gestione Sanitaria Accentrata, con un avanzo di circa 34 milioni di euro.

“Accogliamo con soddisfazione questo risultato”, dichiarano il presidente di CIA Abruzzo, Nicola Sichetti, e il presidente di ANP Abruzzo, Valterio Paolucci, “perché dimostra che il percorso di risanamento intrapreso dalla Regione sta producendo effetti positivi. Tuttavia, il raggiungimento dell’equilibrio finanziario non può essere considerato il punto di arrivo. Oggi è necessario trasformare questo risultato contabile in un miglioramento reale della qualità della vita degli abruzzesi”.

Per CIA e ANP la priorità deve essere il rafforzamento della sanità territoriale, a partire dalle aree interne, dove la distanza dai servizi continua a rappresentare una delle principali criticità.

“Troppi cittadini delle zone montane e agricole”, sottolineano Sichetti e Paolucci, “sono ancora costretti a spostamenti lunghi e disagevoli anche per prestazioni essenziali. Nessuno deve sentirsi un cittadino di serie B perché vive lontano dai grandi centri urbani”.

Le due organizzazioni chiedono inoltre un investimento deciso sull’assistenza agli anziani, categoria particolarmente presente nei territori rurali abruzzesi.

“Occorre rafforzare l’assistenza domiciliare integrata e i servizi di prossimità. L’invecchiamento della popolazione impone una risposta strutturale che garantisca dignità, sicurezza e continuità delle cure”.

Al centro delle richieste anche il tema delle liste d’attesa, definito da CIA e ANP «la vera emergenza della sanità regionale».

“I tempi troppo lunghi per visite specialistiche ed esami diagnostici stanno spingendo molte famiglie verso la sanità privata o, peggio ancora, a rinunciare alle cure. L’avanzo disponibile rappresenta un’occasione concreta per finanziare un piano straordinario di riduzione delle attese e restituire ai cittadini il diritto ad accedere alle prestazioni nei tempi appropriati”.

CIA Abruzzo e ANP ritengono che il miglioramento dei conti debba aprire una riflessione sulla fiscalità regionale.

“L’aumento dell’addizionale IRPEF era stato giustificato dall’esigenza di coprire il disavanzo sanitario. Oggi, alla luce dei risultati raggiunti, riteniamo legittimo avviare un percorso che porti alla riduzione del prelievo fiscale, restituendo risorse a famiglie, pensionati, lavoratori e imprese”.

“Il successo del risanamento”, concludono Sichetti e Paolucci, “sarà davvero completo solo quando i cittadini percepiranno un miglioramento concreto dei servizi. È questo il momento di investire sulla sanità di prossimità, sugli anziani e sul diritto alle cure, facendo delle aree interne una priorità e non una periferia”.