Domenica, 21 Giugno 2026 ChietiEsondazione, incendio, primo soccorso, ricerca di dispersi: è l'esercitazione di protezione civile Teaterno 2026L'operazione ha coinvolto circa 100 esponenti dell'Arma, tra carabinieri in servizio, in congedo, soci volontari dell’Anc e militari dell’EsercitoNella mattinata di venerdì 19 giugno, in una vasta area agricolo-boschiva nella zona industriale Salvaiezzi, a Chieti Scalo, il comando legione carabinieri “Abruzzo e Molise” ha organizzato un’articolata esercitazione di Protezione Civile, denominata “Teaterno 2026”, incentrata sui seguenti scenari di rischio: rischio idrogeologico/esondazione di corso d’acqua; incendio boschivo; ricerca di persone disperse sulla terraferma; ricerca e recupero persone disperse in ambiente fluviale/acqueo. Oltre a militari dei comandi provinciali carabinieri di Pescara e Chieti, è stata disposta la partecipazione di assetti del nucleo subacquei e del nucleo elicotteri dell’Arma di Pescara, nonché del nucleo cinofili carabinieri di Chieti; dei Nuclei “Protezione Civile” dell’Associazione nazionale carabinieri di Chieti e Pescara; di volontari di Protezione Civile delle sezioni dell’Anc di Montesilvano (Pescara), Alba Adriatica (Teramo) e L’Aquila; della componente carabinieri forestale di L’Aquila e Chieti. La complessa attività esercitativa, che ha visto il coinvolgimento di circa 100 unità dell’Arma (tra carabinieri in servizio, in congedo, soci volontari dell’Anc e militari dell’Esercito) ha avuto inizio, alle ore 8, con l’allestimento di un campo base logistico, comprensivo di posto comando tattico, posto medico avanzato, cucina da campo con tendone mensa, tende per materiali ed equipaggiamenti antincendio, di salvataggio e per il drenaggio di acque, servizi sanitari campali e gruppi elettrogeni, realizzato anche con il prezioso e qualificato supporto di assetti di vettovagliamento campale del 9° Reggimento Alpini di L’Aquila. Nel corso della giornata, in relazione alle ipotesi di rischio previste dall'esercitazione, sono state condotte e testate diverse attività. In particolare, è stata simulata l’esondazione del fiume Pescara o dei laghi adiacenti artificiali e sono state installate e messe in funzione pompe idrovore per il prosciugamento delle aree allagate. Simulando di dover recuperare persone dall’interno di un’autovettura sommersa, sono stati fatti immergere anche carabinieri sommozzatori. Inoltre, è stata simulata l’esistenza di un rogo all’interno del bosco, originato dal supposto surriscaldamento/cortocircuito di linee elettriche, per il quale sono stati impiegati i nuclei antincendio boschivo dell’Anc, equipaggiati con idonei dispositivi di protezione individuale e specifiche dotazioni ignifughe. Previsti inoltre vari interventi di primo soccorso tattico, a cura della componente sanitaria/infermieristica dell’Arma territoriale e dell’Anc, dotata di appositi presidi/equipaggiamenti sanitari per il supporto sanitario “sul campo”. Infine, l'esercitazione ha riguardato la ricerca e il recupero di “persone disperse”, testata mediante l’impiego del nucleo Protezione Civile Anc di Chieti, dotato di cane molecolare, supportato da un’unità cinofila da ricerca dell’Arma territoriale. Vera novità di questa esercitazione è stato l’impiego di assetti Apr (Aeromobile a pilotaggio remoto) e del relativo personale tecnico specializzato, sia della componente carabinieri forestale che della linea territoriale. Tale capacità è stata utilizzata per l’espletamento di specifiche attività di ricognizione sull’area di esercitazione, il sorvolo di aree impervie, l’individuazione di focolai di incendio e la ricerca persone disperse. Per la gestione dei decolli/atterraggi e di ogni singolo intervento, i piloti “droni” dell’Arma si sono avvalsi del costante supporto tecnico della torre di controllo dell’aeroporto di Pescara e del Centro Enac competente per territorio. A conclusione delle attività, il comandante della “Task Force Protezione Civile Carabinieri” esercitata e il team dedicato al controllo delle varie fasi addestrative, hanno svolto un hot wash up (debriefing “a caldo”) con tutti i responsabili/referenti dei vari assetti impiegati, al fine di esaminare e valutare le eventuali criticità/problematiche che sono emerse nel corso dell’esercitazione e gestite nella contingenza.
|
