Domenica, 21 Giugno 2026 AbruzzoDiploma per i primi 23 corsistiL'iniziativa promossa dalla Fondazione Palazzo De Sanctis e dalla LUMSA“Il primo ciclo del Corso di Alta Formazione ‘Scuola di Decisioni’, promossa dalla Fondazione Palazzo De Sanctis e dalla LUMSA, è stato un esperimento riuscito, in cui abbiamo coniugato conoscenza e capacità decisionale, riflessività e responsabilità, approfondimento e concretizzazione del pensiero in maniera tangibile. I primi 23 corsisti, dopo mesi di incontri con docenti di ruolo, imprenditori, professionisti, figure istituzionali e rappresentanti del diritto, ci hanno restituito degli elaborati che hanno riassunto la finalità stessa del corso che ci ha convinti a istituire la Scuola, aprendoci le porte verso il secondo ciclo di studi”. Così, in una nota, il deputato Pd Luciano D’Alfonso. Di seguito la nota completa. Oggi la giornata conclusiva, aperta dall’esibizione degli Sbandieratori di Popoli Terme, nella piazza di Lettomanoppello, sede della Fondazione Palazzo De Sanctis, moderata dalla professoressa Marta Cerioni docente di Diritto Costituzionale all’Università Politecnica delle Marche, ha visto la partecipazione di Prefetti di Abruzzo e Molise, del Comandante regionale dei Carabinieri di Abruzzo e Molise Gianluca Feroce e del Comandante regionale della Guardia di Finanza Fabio Massimo Mendella, oltre che del consigliere regionale Antonio Di Marco, del Presidente della Provincia di Pescara Giorgio De Luca, il sindaco di Ortona Angelo Di Nardo preso da una vertenza decisionale importante per la sua città portuale; il sindaco di Atessa Giulio Borrelli, già direttore emerito del Tg1; il sindaco di Scafa Giordano Di Fiore, alcuni imprenditori come Paolo De Cecco, creatore di abiti che parlano per la sicurezza industriale, e che ha nella Ferrari il suo main partner industriale “Abbiamo scelto Lettomanoppello come sede del Corso di Alta Formazione e le pareti del suo centro storico che assistevano al rientro camminante dei minatori e a fine ‘800 hanno ospitato uno studioso di diritto internazionale, Augusto Pierantoni che ha saputo meritare il Premio Nobel per la Pace in ragione dello studio del diritto internazionale – ha ricordato l’onorevole Luciano D’Alfonso, ideatore e promotore della Scuola -, un uomo delle Istituzioni che si è posto domande fondamentali: la cittadinanza nazionale è sufficiente per la statualità o può generare conflitti? Lettomanoppello è un piccolo paese che ha saputo generare il pensiero creativo, la cultura della decisione che non monumentalizzi l’errore né mitizzi la paura ma piuttosto esalti la capacità di valutare, di verificare e di decidere. La Scuola, che oggi consegna il diploma ai primi 23 corsisti è nata dal dialogo con il rettore della LUMSA Bonini per aggiungere un di più di conoscenza alla formazione universitaria, nella consapevolezza che non sono le risorse materiali del sottosuolo che fanno la crescita e lo sviluppo, ma sono le idee che hanno bisogno di approfondimento, di cultura, di riflessività, e noi siamo pronti a piantare le tende nel presente guardando al futuro”. “Con la Scuola di Decisioni abbiamo fatto un esperimento innovativo di una università che si collega con una realtà viva e produce qualcosa di nuovo – ha detto il Rettore della LUMSA Francesco Bonini -. L’Università è un istituto di formazione superiore, oggi molto articolato, è una esperienza di formazione che si fa nei corsi ordinari e sempre più nel post laurea, che è lo spazio in cui le persone tornano in università e si confrontano con la realtà sociale, istituzionale, economica, con la realtà del Paese e con uno sguardo internazionale. Con la Fondazione Palazzo De Sanctis e con l’onorevole D’Alfonso abbiamo provato un esperimento nuovo su una tematica fondamentale: la Scienza delle decisioni, un omaggio all’onorevole Luciano D’Alfonso che nella sua carriera si è confrontato con la questione e l’ha fatta confluire come prodotto formativo. L’elemento di novità è aver messo in dialogo produttivo e creativo gli studenti, i docenti classici e le personalità che della decisione fanno un momento importante della professione, un insieme di fattori che producono innovazione e istruzione superiore e ora ne faremo anche un corso universitario”. “Scuola di Decisioni è stata senza dubbio un’esperienza nuova che ho progettato nel vuoto, a metà strada tra la figura del capocantiere e quella dell’alchimista – ha detto il Preside della LUMSA Alessandro Natalini, Presidente del Corso di Laurea in Politiche, amministrazione e innovazione dell’Università LUMSA -: come università siamo organizzati per settore disciplinare, in questo caso invece abbiamo mescolato gli imprenditori ai docenti classici e l’apporto dei compagni di viaggio che con noi hanno fatto esperienza di condivisione è stato fondamentale, è venuto fuori un modo di fare didattica che ha entusiasmato i miei colleghi, perché il trucco della formazione, la scintilla, è creare delle comunità, ragionare sulle differenze, venirsi incontro, rappresentare che succede nella vita reale, nel lavoro, quando devi decidere nell’emergenza, quando ti senti sotto attacco, quando devi confrontarti con l’Intelligenza artificiale, e nei nostri discenti abbiamo visto tanta passione e voglia di entrarci dentro” “Il corso – ha aggiunto il Magistrato Pasquale Fimiani, avvocato generale della Corte di Cassazione, tra i docenti esperienziali della Scuola – ha affrontato il rapporto tra interessi e decisioni perché nei vari settori della professione tutti hanno statuto giuridico di riferimento, ma per tutti occorre una cognizione generale, qualunque decisione è mediazione tra più interessi, il tema è come confrontare gli interessi. Poi c’è l’aspetto individuale, la decisione, la paura della firma, la pre-comprensione del giudice. Oggi lo scenario è come far dialogare il corso universitario e questo corso di alta formazione, guardando alle esperienze straniere”. “In questi mesi abbiamo vissuto un’esperienza bellissima – ha detto il professor Marcello Salerno -, ho trovato dei corsisti che lavorano da tempo, molto motivati, che hanno compreso il ruolo strategico del tema della decisione nella preparazione del lavoro. Ogni giorno dobbiamo assumerci la responsabilità di decidere, la firma sugli atti e sui temi strategici per il Paese dev’essere sempre quella dell’intelligenza umana” La Lectio Magistralis conclusiva è stata affidata al Vicepresidente della Corte Costituzionale a: “La Corte Costituzionale ha un ruolo di assoluta rilevanza, non giudica le persone o le aziende, il loro operato, ma giudica le leggi che si applicheranno a milioni di persone ed è su questo ruolo che si gioca la differenza tra uno stato di democrazia e uno stato autocratico”. Antonini ha portato all’attenzione della platea tre casi simbolo: il giudizio di costituzionalità di 3 leggi, quella sulla Procreazione medicalmente assistita; la legge sulla collaborazione dei mafiosi-41 bis; la legge sul suicidio assistito-caso Cappato per la morte di Dj Fabo. “In tutti i casi c’è sempre qualcuno che vince o che perde, la Corte ha il compito di decidere nell’interesse della collettività. La differenza tra democrazia e autocrazia dipende dalla presenza di una Corte Costituzionale che applica la costituzione e decide dei diritti fondamentali. Se non ci fosse la Corte, le decisioni sarebbero prese a maggioranza da un Parlamento senza il controllo di una Corte. In una democrazia il clima che si vive è fondato sulla solidarietà tra le persone, guardi in faccia l’altra persona, è un clima in cui le leggi si rispettano perchè un po’ ci crediamo, non perché ci costringono le forze di polizia. C’è un rapporto differente tra solidarietà e forza: le autocrazie hanno solo la forza, noi in democrazia viviamo in un clima in cui è rispettata la dignità della persona che abbiamo di fronte”
La giornata-evento di chiusura del primo ciclo di Scuola di Decisioni si è conclusa con la consegna degli attestati ai primi 23 corsisti da parte del rettore Bonini e dell’onorevole D’Alfonso che ha infine salutato a ringraziato per la presenza Giovanna Giuppini Sovrintendente Emerito dell’Archivio di Stato “che ci aiuterà nell’allestimento della mostra sull’opera di Augusto Pierantoni con la nostra infaticabile Sandra Di Felice, e poi Filiberto Ciaglia, studioso delle montagne, docente universitario e presidente del consiglio comunale a Collarmele, e Donato Martino con il quale abbiamo recuperato la Casa della Democrazia che inaugureremo a luglio, Casa che sarà dedicata all’opera di Giuseppe Capograssi di Sulmona, ad Aldo Moro e a Giuseppe Di Vittorio”. |
