Venerdì, 19 Giugno 2026 VasteseI sindacati prudenti sul miliardo di investimenti per lo stabilimento di AtessaAlfredo Fegatelli (Fiom): “Segnale importante ma restano aperte questioni importanti, tra cui l'indotto”. Amedeo Nanni (Fim-Cisl): “Boccata d'ossigeno l'assegnazione di un nuovo modello di Ducato”“Gli annunci dell’ad Filosa, sono un segnale importante, ma servono risposte concrete su Atessa, Termoli e sull'indotto”. Così la Fiom commenta l'audizione del ceo di Stellantis, Antonio Filosa, presso le commissioni Attività produttive della Camera e Industria del Senato. L'annuncio di un investimento superiore a un miliardo di euro nei prossimi cinque anni per lo stabilimento di Atessa rappresenta di sicuro un segnale importante, ma restano aperte questioni importanti. “Come Fiom abbiamo sempre sostenuto che, qualora Stellantis avesse deciso di investire nel nostro Paese, Atessa sarebbe stata la scelta naturale – dice il responsabile Automotive Abruzzo Molise, Alfredo Fegatelli - perché qui c'è il prodotto ci sono le competenze e c'è uno dei principali poli europei per la produzione dei veicoli commerciali. Di rilievo anche la conferma del ruolo strategico dello stabilimento di Termoli nella produzione dei cambi elettrificati eDCT, destinati a superare 1,5 milioni di unità annue dal 2027 in tutti gli stabilimenti europei. Quindi una parte dei 1,5 milioni di cambi. Tuttavia, il nostro giudizio resta improntato alla prudenza”. “È necessario comprendere quale sarà la ripartizione delle future produzioni tra Atessa e Gliwice – spiega Fegatelli - siti che condividono la missione industriale dei veicoli commerciali di grandi dimensioni, e quali saranno le ricadute concrete degli investimenti sull'intero indotto della Val di Sangro, elemento indispensabile per la tenuta occupazionale e produttiva del territorio. Per Termoli, invece, pur prendendo atto della centralità attribuita alla produzione degli eDCT, restano ancora senza risposta le prospettive della produzione dei motori soprattutto del Gme. Si tratta di un tema decisivo per il futuro dello stabilimento e per le centinaia di lavoratrici e lavoratori coinvolti nella transizione industriale”. “Come Fiom accogliamo con interesse gli impegni annunciati, ma la nostra esperienza ci insegna che il futuro degli stabilimenti si costruisce con investimenti effettivamente realizzati, missioni produttive chiaramente definite, volumi assegnati e garanzie occupazionali – conclude il sindacato - Per questo continueremo a seguire con attenzione l'attuazione degli impegni assunti da Stellantis, chiedendo un confronto costante con azienda e istituzioni affinché agli annunci seguano risultati concreti per Atessa, Termoli e per l'intera filiera della componentistica che riguarda il nostro indotto”. “Le dichiarazioni del ceo Stellantis Antonio Filosa rappresentano una notizia positiva e concreta per il nostro territorio – commenta il segretario interregionale Abruzzo di Fim-Cisl, Amedeo Nanni - L’annuncio di un investimento di 1 miliardo di euro ad Atessa nei prossimi 5 anni, accompagnato dall’assegnazione di un nuovo prodotto di nuova generazione come il Ducato di grandi dimensioni, è una vera boccata d’ossigeno per l’Abruzzo, per i lavoratori di Sevel e per tutto l’indotto. Dopo anni di difficoltà e incertezze, ci auguriamo che questo sia l’alba di una nuova stagione di crescita, occupazione e sviluppo. A chi in questi anni ha tifato perché le cose andassero male, diciamo che i fatti dimostrano il contrario: il futuro si costruisce con investimenti, lavoro e responsabilità”.
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