Mercoledì, 10 Giugno 2026 AbruzzoSviluppi nelle indagini per la morte della giudice Francesca ErcoliniLa Procura dell'Aquila indaga 6 persone, tra loro anche il maritoNuova svolta nell’inchiesta sulla morte della giudice Francesca Ercolini, la magistrata trovata senza vita nella sua abitazione di Pesaro, nelle Marche, il 26 dicembre 2022. La Procura della Repubblica dell’Aquila, Nell’inchiesta, guidata dalla pm Roberta D’Avolio, ha iscritto sei persone nel registro degli indagati nell’ambito degli accertamenti che, alla luce delle più recenti risultanze medico-legali, stanno portando gli investigatori a rivalutare la dinamica del decesso. Dopo il deposito della perizia medico-legale del professor Vittorio Fineschi e l’incidente probatorio svolto oggi a Roma, gli inquirenti stanno valutando l’ipotesi di omicidio, ritenendo possibile che il suicidio sia stato simulato. La nuova consulenza di 450 pagine pone seri dubbi sulla dinamica originariamente considerata volontaria. I segni rilevati sul collo della donna non sarebbero compatibili con la striscia di seta fissata alla ringhiera della scala interna della villetta di viale Zara, elemento centrale della prima ricostruzione. Secondo gli accertamenti, la morte potrebbe essere stata causata da strangolamento, con la scena del ritrovamento allestita successivamente per farla apparire come un suicidio. Restano da verificare, tra l’altro, eventuali compatibilità con altri oggetti presenti in casa, come cavi di lampade. Per questo motivo, nei prossimi giorni gli specialisti della polizia scientifica torneranno nella abitazione per nuovi rilievi e ricostruzioni. Gli esiti saranno discussi nell’udienza davanti al giudice per le indagini preliminari Marco Billi, fissata per il 22 settembre all’Aquila. Attualmente risultano indagate sei persone, tra cui il marito della giudice, l’avvocato pesarese Lorenzo Ruggieri. L’accusa di omicidio è stata contestata specificamente a lui e a un ex poliziotto, mentre per tutti gli altri – compreso il medico legale che effettuò il primo esame autoptico – permangono le ipotesi iniziali di depistaggio, falsità ideologica e violazione del segreto istruttorio. Il caso era inizialmente apparso come un suicidio: il corpo fu trovato il giorno dopo Natale dal marito e dal figlio adolescente. La Procura di Pesaro aveva ritenuto compatibile la tesi del gesto estremo con l’uso della striscia di stoffa sulla scala. Solo in seguito, grazie alla denuncia della madre della magistrata, la Procura dell’Aquila aveva riaperto il fascicolo, indagando per maltrattamenti il marito e il figlio minorenne all’epoca dei fatti. Le indagini si erano concentrate su messaggi, foto e video che documentavano una situazione di violenza domestica e profonda sofferenza. Nel giugno 2025 il gip aveva disposto la riesumazione della salma dal cimitero di Riccia (Campobasso) e affidato una nuova autopsia al professor Fineschi, oltre a incaricare il Ris di Roma per una ricostruzione scientifica della scena. La perizia depositata oggi ha ribaltato il quadro, mettendo in discussione il presupposto stesso del suicidio senza tuttavia certificare ancora responsabilità penali definitive. La presidente della seconda sezione civile del Tribunale di Ancona era stata trovata morta in circostanze che per oltre tre anni erano parse chiare. Ora l’inchiesta potrebbe trasformarsi definitivamente in un’indagine per omicidio. |
