Domenica, 7 Giugno 2026 Abruzzo

Michitelli, Ciamponi e Ciuca chiedono il rito abbrevtiato

La ASL di Pescara si costituisce parte civile

Con il meccanismo delle pre-liste di attesa per le prestazioni mediche,  “è stata creata una zona di ‘parcheggio’ di utenti, ai quali le garanzie di data certa e la stessa prestazione sanitaria erano, di fatto, negate”.

Queste le motivazioni alla base dell’inchiesta della Procura di Pescara che vede imputati l’attuale direttore generale della Asl, Vero Michitelli, il suo predecessore,Vincenzo Ciamponi e il funzionario Asl Bruno Ciuca.

Nell’udienza del 4 giugno davanti al gup Mariacarla Sacco  i tre hanno scelto il rito abbreviato, con discussione rinviata al 29 ottobre. La Asl si è costituita parte civile nel processo, in base a una delibera firmata dall’attuale direttore sanitario Rossano Di Luzio, e chiede come riporta il quotidiano Il Centro, la “condanna degli imputati e l’integrale risarcimento dei danni morali e materiali subiti”.

Le pre-liste di attesa (o liste di attesa “invisibili”) sono liste in cui  il Centro unico di prenotazione inserisce i pazienti quando non ci sono posti disponibili a breve. Spesso vengono utilizzate in modo improprio come “parcheggio” senza assegnare una data certa, allungando i tempi per le visite mediche. Una vicenda che ha indotto ad avviare indagini anche in altre Asl abruzzesi dalle procure competenti.

A stilare il capo di imputazione a Pescara, il procuratore Giuseppe Bellelli e il sostituto Gennaro Varone.

Si legge ancora nel dispositivo: “nel periodo ricompreso tra il 2023 e il 2024, i signori Michitelli e Ciamponi e Ciuca in qualità di dirigente, ponevano in essere una gestione irregolare, opaca e penalizzante dell’intero sistema di prenotazione e accesso alle prestazioni sanitarie, con condotte che, come ben descritto nell’imputazione, configurano gravi violazioni dei loro doveri istituzionali.

La Asl come parte civile sottolinea “una serie di conseguenze gravemente pregiudizievoli per l’Azienda Sanitaria Locale. L’immagine pubblica dell’Ente ne è risultata profondamente compromessa a causa della perdita di fiducia dell’utenza e dell’opinione pubblica nei confronti della regolarità e dell’efficienza dei servizi sanitari erogata”.

Michitelli è difeso dagli avvocati Ernesto Torino Rodriguez e Tommaso Marchese, Ciamponi da Massimo Galasso e Maura Morretti, Ciuca da Sara D’Incecco. La As parte civile da difesa dall’avvocato Giovanni Mangia.