Venerdì, 5 Giugno 2026 Chieti

Solenne cerimonia per il 212° annuale della Fondazione dell'Arma dei Carabinieri

Tante le Autorità presenti nella caserma “Tenente M.O.V.M. Enrico REBEGGIANI” di Chieti

Nella caserma “Tenente M.O.V.M. Enrico REBEGGIANI” di Chieti, l’Arma dei Carabinieri ha celebrato il 212° Annuale di Fondazione, la cui cerimonia è stata suggellata dalla presenza di numerosi Senatori e Deputati, dei vertici della Magistratura teatina e pescarese, di Autorità militari, civili e religiose, dei Comandanti e Direttori delle Forze Armate e di Polizia delle suddette provincie, nonché di un folto numero di commilitoni in congedo e di rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri (A.N.C.) e dell’Associazione Nazionale Forestali (A.N.For.).
La significativa ricorrenza ricade il 5 giugno, data in cui nel 1920 la Bandiera dell'Arma fu insignita della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare per la partecipazione dei Carabinieri alla Prima Guerra Mondiale.
La cerimonia si è aperta alle ore 09.00 con lo schieramento del Battaglione di formazione – rappresentativo delle varie Organizzazioni dell’Arma, da quella Territoriale alla Mobile e Speciale, alla Tutela Forestale Ambientale e Agroalimentare – e il successivo ingresso dei Labari delle Associazioni d’Arma e dei Gonfaloni di Regione, Province e Comuni, nonché del Gonfalone della Città di Lanciano decorato di M.O.V.M..

Si è quindi proseguito con la resa degli onori al Comandante della Legione Carabinieri “Abruzzo e Molise, Generale di Brigata Gianluca FEROCE – accompagnato dal Comandante del Centro Nazionale Amministrativo, Generale di Brigata Baldàssare DAIDONE – che ha  passato in rassegna i Reparti schierati.
Il Generale FEROCE, nel suo intervento ha esordito sottolineando che “è nelle radici e nella sua identità il punto di maggiore forza dell’Arma dei Carabinieri. Un’identità storicamente ancorata a quella che definiamo la “bussola etica”, espressione di virtù e valori antichi ma sempre attuali e intramontabili: la militarità, la competenza, il coraggio e l’umiltà”.
Con riferimento ai numerosi caduti che nel tempo hanno sacrificato la loro vita, il Comandante della Legione ha ricordato, in particolare, il Maresciallo Capo M.O.V.M. Marino DI RESTA e l’Appuntato Scelto M.O.V.C. Giangabriele MENICHINI, a cui ha rivolto un doveroso sentimento di riconoscenza. È stato, poi, ricordato il sacrificio dei 300 uomini (tra morti, feriti e dispersi) del 1° Battaglione Carabinieri Reali paracadutisti, nella
battaglia di Eluet El Asel, combattuta in Libia nel 1941 per frenare l’avanzata delle truppe Alleate e dei 2.600, tra Carabinieri e coloniali, che caddero in Etiopia, nello stesso anno, nella sanguinosa battaglia finale per la difesa di Culqualber, sopraffatti da soverchianti forze britanniche. Di entrambi i fatti d’arme ricorre quest’anno l’85° anniversario.
Il Comandante della Legione ha poi enfatizzato il ruolo e l’operato delle Stazioni Carabinieri, disseminate “molecolarmente” sul territorio e prima barriera nel contrasto ai reati predatori, alle odiose truffe agli anziani e al triste fenomeno della violenza di genere, definendole: “luoghi di accoglienza, di ascolto, dove spesso una parola di conforto di fronte ai piccoli e grandi problemi della vita quotidiana, o una semplice mano tesa fanno la differenza…espressione concreta della vocazione alla vicinanza ai cittadini, pronti ad intercettare ogni emergente bisogno di rassicurazione sociale“.
Con riguardo alla protezione e legalità ambientale, il Generale FEROCE ha richiamato le peculiari competenze dei Carabinieri Forestali, sottolineando il loro impegno nei controlli del ciclo dei rifiuti e a tutela della biodiversità. Anche i giovani sono stati al centro dell’attenzione del Generale, che ha illustrato l’impegno dell’Arma nella diffusione della cultura della prevenzione e della legalità nell’ambito degli istituti scolastici e dei luoghi
di aggregazione.
Nel ricordare i 102 militari rimasti feriti in servizio nell’ultimo anno, il Generale FEROCE ha, infine, rivolto un “grazie” particolare ai Carabinieri tutti della Legione Abruzzo e Molise – e alle famiglie, che sostengono i loro sacrifici – per la dedizione, il coraggio e l’umanità che mettono in luce nelle attività istituzionali, esortandoli a “…a far prevalere, sempre, la cultura dell’essere su quella dell’apparire…”.
Successivamente sono state consegnate, dalle Autorità presenti, alcune ricompense individuali: a. per meritorie operazioni di polizia giudiziaria condotte sul territorio e per lodevoli comportamenti, soprattutto di tipo umanitario, posti in essere in attività di servizio:
Encomio Semplice a:
 Comandante della Stazione di Colonnella (TE), Mar. Ca. Michele Di Lembo;
 personale della componente investigativa del Comando Provinciale di Pescara: Ten. Col. Giuseppe Saitta, Mar. Ca. Andrea Malandra, Mar. Ca. Maurizio Stagno, Brig. Ca. Q.S. Stefano Giannandrea e Brig. Ca. Valeriano Carpegna;
 personale della Stazione e dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Avezzano (AQ): Vice Brig. Laura Bielli e App. Sc. Letizia Magnani;
 personale del NORM della Compagnia di Alba Adriatica (TE): Mar. Ord. Paolo Capotorto, Vice Brig. Andrea Mariano De Santis e App. Sc. Q.S. Nicola Maggiulli; Comandante e Addetto della Stazione di Martinsicuro (TE), Lgt. C.S. Francesco Farinaro e Vice Brig. Giuseppe Mazzeo;
 Comandante della Stazione di Caramanico Terme (PE), Mar. Magg. Riccardo Antonio Carluccio e Comandante in S.V. dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Popoli (PE) Brig. Ca. Dario Davide Di Biase;
 Personale del Centro Nazionale Amministrativo (CNA), Mar. Ca. Antonio D’Aloisio.
b. “Premio Annuale” a Comandanti di Stazione particolarmente distinti nell’attività d’istituto, impegnati quotidianamente ad accogliere, ascoltare e soccorrere la comunità, a:

Comandante della Stazione di San Salvo (CH), Lgt. Giovanni Pompigna e Comandante della Stazione di Caramanico Terme, Mar. Magg. Riccardo Antonio Carluccio.
Al termine della manifestazione, un brindisi augurale e il tradizionale “pranzo di corpo”
hanno suggellato la particolare ricorrenza.