Domenica, 31 Maggio 2026
Vasto
La Ricoclaun presente ad un importante evento organizzato nel carcere di Vasto
Ricoclaun
Tra le associazioni erano presenti anche il Buco nel Tetto, Avis, Anfass, Lory a Colori, Arda, Anpi , Coro, Anteas e altre associazioni del territorio
Il 30 maggio 2026 la Ricoclaun ha partecipato con grande emozione a un importante evento presso il Carcere di Vasto, promosso dal CSV Abruzzo, che ringraziamo di cuore per aver creato un prezioso momento di incontro, ascolto e rete tra le associazioni del territorio e la realtà carceraria.
Erano presenti i nostri clown Sampei, Briciola, Fiorellina, Candy e Polpetta, con il desiderio di portare anche in un luogo così delicato il valore del sorriso, della vicinanza, della relazione e dell’umanità.
Tra le associazioni erano presenti anche il Buco nel Tetto, Avis, Anfass, Lory a Colori, Arda, Anpi , Coro, Anteas e altre associazioni del territorio, ognuno ha avuto modo di presentarsi e spiegare la collaborazione presente e futura con il carcere.
Per la Ricoclaun il legame con il Carcere di Vasto viene da lontano. La nostra associazione, nata nel 2004, ha sempre cercato di portare colore, leggerezza e speranza là dove c’è bisogno di una presenza discreta ma significativa: negli ospedali, con i bambini, con gli anziani, nelle situazioni di fragilità e, in più occasioni, anche all’interno della realtà carceraria.
Negli anni 2005-2008, la nostra presenza nel Carcere di Vasto si concentrava soprattutto nel periodo prenatalizio. Durante i colloqui dei detenuti con le loro famiglie, i volontari clown Ricoclaun intrattenevano i bambini con attività di clownterapia, giochi, sorrisi e momenti di leggerezza. Erano incontri delicati, ma profondamente belli, perché permettevano ai più piccoli di vivere quel tempo in uno spazio più sereno, accogliente e colorato.
Dal 2008 al 2021, la Ricoclaun è stata invitata più volte a partecipare a incontri con altre associazioni, portando la propria testimonianza sul valore del volontariato, della clownterapia e della cura relazionale anche nei contesti più complessi.
Un momento che ricordiamo con particolare emozione risale al 2014, quando anche alcuni detenuti collaborarono alla decorazione del primo Festival del Sorriso Ricoclaun, realizzando dei bellissimi cuori rossi di feltro. Quei cuori, insieme a quelli creati dalle scuole dell’infanzia, dalle parrocchie e da tante altre realtà del territorio, decorarono le strade del centro storico di Vasto. Fu un gesto semplice, ma dal significato profondissimo: cuori nati in luoghi diversi, uniti in un unico messaggio di bellezza, partecipazione e comunità.
Negli anni, anche grazie alla sensibilità della storica volontaria Cecilia Clelio, la Ricoclaun ha sostenuto concretamente alcuni detenuti in maggiore difficoltà economica, contribuendo all’acquisto di indumenti intimi. Un piccolo gesto, ma per noi molto importante, perché la dignità di ogni persona passa anche attraverso le cose essenziali.
Nel 2021, nell’ambito di un progetto regionale, la Ricoclaun ha realizzato uno dei progetti più significativi all’interno e all’esterno della struttura: “Il Faro di Keno”. Il noto street artist locale Marco “Keno” Del Negro, insieme all’artista Lorenzo Faini, ha realizzato un murales lungo circa 35 metri sul muro esterno del carcere. L’opera raffigura un grande faro che proietta fasci di luce colorata, con simboli e disegni pensati anche con il contributo dei detenuti.
Quel faro, per noi, rappresenta ancora oggi un’immagine potentissima: la luce, l’orientamento, la possibilità di guardare oltre il buio, oltre la fatica, oltre l’errore. È stato un progetto condiviso tra artisti, clown Ricoclaun e detenuti autorizzati a partecipare, capace di lasciare un segno visibile e profondamente simbolico sul territorio. Tra i clown presenti c’erano anche Clown Rico, fondatore della Ricoclaun, salito in cielo nel 2023, e il nostro Clown Sampei, che ha vissuto in prima persona molti dei progetti realizzati dalla Ricoclaun nel carcere.
Sempre nel 2021, la Ricoclaun ha promosso una grande raccolta di libri nuovi e usati per contribuire alla creazione di una nuova biblioteca all’interno del carcere. Grazie alla generosità di tante persone, riuscimmo a donare circa 700 libri. Un’iniziativa che ebbe anche un importante risalto mediatico, arrivando fino a Radio Vaticana. Per noi fu una grande gioia, perché un libro può essere compagnia, riflessione, formazione, evasione positiva e apertura verso nuovi orizzonti.
Nel 2022, abbiamo organizzato un momento di spettacolo con i clown Ricoclaun e il duo musicale I Malati Immaginari. Fu un incontro emozionante, vissuto insieme ai detenuti attraverso la musica, il sorriso, la leggerezza e la condivisione. In quei momenti si comprende davvero quanto l’arte, la musica e il sorriso possano abbattere muri interiori, creare relazione e restituire, anche solo per un po’, un senso di normalità e vicinanza.
Sempre nel 2022, la Ricoclaun ha realizzato un altro progetto di street art, dal titolo “Solo chi sogna può imparare a volare”, sulla parete d’ingresso dell’Istituto, con l’artista Lorenzo Faini. Il murale raffigura un aeroplanino di carta che punta verso l’alto: un’immagine semplice, poetica e potente, pensata come messaggio di speranza, riscatto e possibilità. Anche questo progetto è stato realizzato con la partecipazione dei clown Ricoclaun e di alcuni detenuti, in un clima di collaborazione, impegno e grande significato. Perché noi crediamo profondamente che l’arte non sia solo decorazione. L’arte può essere cura. Può essere parola. Può essere ponte. Può essere futuro.
Rosaria Spagnuolo
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