Sabato, 30 Maggio 2026 Vastese

A Torino di Sangro aperti i cantiere per la via Verde Costa dei Trabocchi

I lavori appaltati alla Edilcom costruzioni per un importo di 2.640.346 euro

Sono ufficialmente iniziati i lavori per la realizzazione della Via Verde a Lago Dragoni, nel territorio di Torino di Sangro. Si tratta di un intervento atteso da anni che consentirà di risolvere il problema del tratto ciclabile interrotto a causa di frane e smottamenti. I lavori appaltati alla Edilcom costruzioni  per un importo di 2.640.346  euro, a fronte di un finanziamento di  circa 4 milioni di  euro, prevedono  la realizzazione di una massicciata di protezione a mare e la costruzione di un ponte in acciaio lungo circa 80 metri. L’obiettivo è ripristinare la continuità della Costa dei Trabocchi e restituire a ciclisti e pedoni un tracciato sicuro e suggestivo.

In realtà i lavori, stando a quanto annunciato a suo tempo dal sindaco Nino Di Fonso, sarebbero dovuti iniziare a giugno, ma dal cartellone esposto all’ingresso del cantiere si legge come data di inizio l’11 maggio 2026, quindi in anticipo rispetto alle previsioni, circostanza insolita per un’opera pubblica, dovuta probabilmente a problemi legati ai finanziamenti.

La circostanza ci viene confermata dal primo cittadino che nei mesi scorsi non aveva nascosto il proprio disappunto per i ritardi e che ora spiega l’improvvisa accelerazione nell’allestimento del cantiere da parte della ditta appaltatrice. 

“Si tratta di un finanziamento PNRR che ha quindi un cronoprogramma alquanto stringente”, commenta Di Fonso, “il progetto è molto complesso: non prevede solo il ponte in acciaio lungo 80  metri, ma anche altre opere. Gli altri interventi riguardano la messa in sicurezza per il dissesto idrogeologico, la realizzazione di una massicciata in mare  e la pista ciclabile”. 

Con l’intervento in corso nel territorio di Torino di Sangro la Via Verde – che prevede ancora diverse interruzioni lungo il suo percorso – aggiunge un altro importante tassello. Nel frattempo per aggirare l’interruzione di Lago Dragoni e per reimmettersi lungo il tratto di pista ciclabile già esistente bisogna percorrere due chilometri di Statale 16, con tutti i rischi legati al transito delle macchine e dei mezzi pesanti.  

Anna Bontempo (Il Centro)