Domenica, 31 Maggio 2026 AbruzzoBalneatori: “È caos burocratico, il Governo è fermo"La Meloni non ha ancora emanato alcun provvedimento legislativo chiarificatore che salvaguardi la balneazione attrezzata italiana“Il Governo non ha ancora emanato alcun provvedimento legislativo chiarificatore che salvaguardi la balneazione attrezzata italiana e superi lo stato di caos burocratico in cui versa il comparto. Non sono state neanche introdotte modalità di gare antimonopolio, a salvaguardia delle micro e piccole aziende, oltre che per un esercizio ordinato delle funzioni amministrative”. Così, in una nota, Antonio Capacchione, presidente nazionale del Sib, il sindacato balneatori italiani, e Riccardo Padovano, presidente del Sib Abruzzo Fipe aderente a Confcommercio. Una vicenda scottante quella delle concessioni balneari, ancora la centro del dibattito per via della direttiva approvata dall’Unione Europea con l’obiettivo di regolare servizi e concorrenza, che comprende anche le procedure comunali, ovvero le gare per riassegnare gli arenili. Già nei mesi scorsi, il Consiglio di Stato, rispondendo ad un parere sulla bozza del decreto chiesto della stesso Ministero delle Infrastrutture, guidato dal vicepremier leghista Matteo Salvini, ha bocciato l’ipotesi di assicurare lauti indennizzi ai gestori uscenti, per di più a carico di quelli entranti, quando entro il 2027 saranno messe a gara le concessioni balneari, esattamente quello che aveva sostenuto la Commissione europea. “Il mare, anche quest’anno, è la destinazione preferita dei vacanzieri grazie ad aziende e a un modello di balneazione che, però, rischiano di sparire”, scrivono i balneatori. E annunciano: “In occasione del ‘ponte del 2 giugno’ che, di fatto, costituisce l’inizio della stagione balneare, in coincidenza con la Festa della Repubblica Italiana, ci sarà la mobilitazione di 30.000 imprese balneari – che consiste in una serie di iniziative sindacali su tutti i litorali, a partire da attività di comunicazione e di corretta informazione sul nostro lavoro e, soprattutto, sul ruolo che ricopriamo, frutto di esperienze e professionalità da oltre 2 secoli”. “Ci auguriamo che, quanto prima, il Governo e il Parlamento facciano il loro dovere nei confronti di decine di migliaia di famiglie di onesti imprenditori che rischiano di perdere il lavoro e le aziende – continuano il presidente del Sindacato Italiano Balneari Nazionale e quello Abruzzo – mentre il Paese di dover rinunciare, per sempre, ad un modello di balneazione attrezzata efficiente e di successo”. “Tutti gli Istituti di ricerca hanno verificato che, anche quest’anno, il mare – spiegano ancora Capacchione e Padovano – costituisce la destinazione preferita di italiani e stranieri, tanto che in Italia la vacanza è, da sempre, sinonimo di mare. E questo grazie ai molteplici servizi creati dagli imprenditori balneari, i quali hanno avuto l’unico torto di credere nelle leggi dello Stato che garantivano la continuità aziendale”.
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