Sabato, 30 Maggio 2026 AbruzzoDi Pangrazio impegnato per la composizione della nuova GiuntaDel Boccio vice, Di Berardino presidente del ConsiglioL’appuntamento è per martedì 2 giugno, quando il riconfermato sindaco di Avezzano Gianni Di Pangrazio, con il 61,3% al primo turno, avvierà le consultazioni con i rappresentanti delle dieci liste che lo hanno sostenuto per la scelta dei sette assessori, di cui uno vicesindaco, del presidente del consiglio comunale e in seconda battuta dei presidenti di commissione. Una scelta per nulla facile perché, come sempre accade, i pretendenti sono ben superiori di numero ai posti disponibili – quelli di assessore e presidente del consiglio valgono 2.200 euro lordi al mese, del vicesindaco 2.656 euro -, e in più c’è da rispettare la parità di genere, con 4 componenti di giunta su 3 che devono essere uomini o donne. Tenuto conto che le donne elette sono state solo 4 su 18 (compreso sindaco). Altra premessa metodologica: gli eletti per entrare in giunta devono dimettersi da consigliere, e se dovessero perdere la poltrona da assessore, nei futuri rimpasti dati per scontati a maggior ragione ad Avezzano, dovrebbero tornarsene a casa. Dunque in molti non si fidano e preferiscono non rischiare, cedendo il posto ai primi dei non eletti e restare in consiglio, almeno a questo primo giro in attesa dei rimpasti di giunta a venire. Va ricordato che non ci sono limiti al numero di assessori esterni. Ci sono poi gli esclusi, che rivendicano una compensazione, ed è il caso, già evidenziato da Abruzzoweb, di Iride Cosimati, la più votata delle donne, assessore uscente ma rimasta fuori dal consiglio (QUI IL LINK). Le trattative serrare e febbrili sono comunque già cominciate, e in una città da 41mila abitanti le voci circolano, ed è dunque questo a seguire uno scenario dato per probabile per un primo toto giunta. Cominciamo dalla carica di presidente del Consiglio: in teoria il posto spetta al vicesindaco uscente, Domenico Di Berardino, il più votato della coalizione, 592 voti con la civica “Avezzano al centro”, fedelissimo di Di Pangrazio. secondo in assoluto dopo il campione delle preferenze Massimo Verrecchia, con 731 voti, capogruppo di Fdi in consiglio regionale, che ha sostenuto il candidato del centrodestra Alessio Cesareo. La lista “Avezzano al centro” ha preso il 9,37%, prima arrivata, ed eletto anche Ignazio Iucci con 522 voti e Stefania Antidormi con 355 voti. La presidenza del consiglio non prevede la surroga, ovvero dell’ingresso del primo dei non eletti. Veniamo all’ambitissima postazione da vicesindaco: essa potrebbe a questo punto spettare al secondo più votato della coalizione, terzo in assoluto: Antonio Del Boccio, capogruppo uscente della Lega, funzionario della Polizia provinciale, che ha preso 575 voti, con la Lega che ha ottenuto il 6,59% ed eletto anche l’assessore uscente Cinzia Basilico, con 254 voti. Del Boccio nel 2024 ha sfiorato anche la elezione a consigliere regionale, sempre con la Lega. Ma c’è chi dice che i ruoli potrebbero anche invertirsi, vicesindaco Del Boccio, presidente del consiglio Di Berardino. Nel primo caso entrerebbe in consiglio come surrogato il primo dei non eletti Massimiliano Fracassi (239 voti), considerato fedelissimo del vice presidente della Regione Emanuele Imprudente, che molto si è speso nella campagna elettorale. Con Di Berardino vicesindaco entrerebbe invece Cristian Carpineta, con 336 voti. Passiamo dunque ai papabili altri sei assessori, di cui non meno di tre dovranno essere donne. In pole position c’è innanzitutto la citata Antidormi, della lista più votata “Avezzano al centro” e a cui spetta una seconda postazione, oltre a quella di Di Berardino. Per la lista “AZ”, che ha preso il 7,4% e di cui è stato fautore Giuseppe Pangrazio, ex presidente del Consiglio regionale e fratello del sindaco, ci sarebbe la rivelazione Natalia D’Abruzzo, insegnante di informatica all’Iis di Avezzano, eletta con 307 voti, dietro a Maurizio Seritti con 330 voti. Con la nomina ad assessore di D’Abruzzo, entrerebbe in consiglio come surrogato Lucio Mercogliano, ex presidente della commissione Bilancio, che ha preso 289 voti. Mancherebbe all’appello dunque una terza donna. Ecco dunque le ipotesi in campo. Per la lista “Aree interne”, 7,34%, potrebbe diventare assessore la prima dei non eletti, Patrizia Gallese con 256 voti. La lista ha eletto però Donato Aratari, con 474 voti e Alessandro Pierleoni, 402 voti, assessore uscente, che ovviamente hanno anche loro legittime ambizioni. Un discorso simile il sindaco avrebbe in animo di fare anche con la lista “Civica per Avezzano”, che ha preso il 6,1%, e che ha eletto l’assessore uscente Filomeno Babbo con 497 voti e Domenico De Angelis con 362 voti. Anche qui c’è la prima dei non eletti, un altro assessore uscente, Antonietta Dominici, 356 voti, che potrebbe anche essa restare in giunta. Una altra ipotesi che circola per le quote rosa è poi quella di Patrizia Panei, che nella passata legislatura è stata consigliera di opposizione del Partito democratico, da cui è uscita sbattendo la porta dopo che per la candidatura a sindaco del centrosinistra è stato scelto l’ex assessore Roberto Verdecchia, che ha rimediato un modesto 9,7%. Panei è la prima dei non eletti di “Io sto con Avezzano”, che ha preso il 9,14%, e che ha eletto Fabrizio Ridolfi con 536 voti e Stefano Lanciotti con 375 voti. Ma in maggioranza in molti sono contrari a premiare chi per cinque anni è stata all’opposizione, anche se nell’esperimento civico di Avezzano riposizionamenti del genere sono oramai la norma e non l’eccezione. Ridolfi è il presidente del consiglio uscente e ora anche consigliere provinciale e se dovesse diventare lui assessore decadrebbe da quest’ultima carica. Ridolfi mirerebbe anche a restare presidente del consiglio ma come detto la prima scelta è quella di Di Berardino o anche di Del Boccio che hanno preso più voti. C’è poi la lista “Scelta Libera” ha preso il 7,91% e ha eletto l’assessore uscente Pierluigi Di Stefano con 494 voti e Gianluca Cotturone con 329 voti, e con primo dei non eletti Gianluca Presutti, avvocato e presidente della commissione Territorio, con 308 voti. E un assessorato dovrà essere garantito anche a questa lista. Non dovrebbero invece spettare posti in giunta all’Udc, che ha preso il 5,9% ed eletto la segretaria cittadina Federica Collalto, con 283 voti, e per Azione Politica che ha preso il 4,73% ed eletto il coordinatore provinciale Carlo Genovesi, con 290 voti. Infine sempre tra la componente femminile c’è l’assessore uscente Cosimati, eletta nel 2020 con Fratelli d’Italia, ma poi passata anche lei in maggioranza, e che ha preso 488 preferenze, la donna più votata in assoluto, ma la sua lista “Io Amo Avezzano” ha tirato molto poco, totalizzando solo 634 voti, fermandosi al 2,78% non superando il quorum. Ora Cosimati pretende un riconoscimento, e sta facendo pressione su Di Pangrazio, lamentando che la sua lista è stata composta in fretta e in furia, troppo debole, presentata in extremis, ma decisiva per superare la quota che ha dato diritto al premio di maggioranza, ovvero due consiglieri in più. Filippo Tronca Abruzzoweb |
