Lunedì, 25 Maggio 2026 Abruzzo

Qualità della vita, l'Abruzzo non è una regione per giovani

Nell'indagine Sole 24 Ore su benessere generazionale le 4 province dal 66/o all'82/o posto

L'Abruzzo non è una regione per giovani.

Almeno stando a quanto emerge dalla sesta edizione della 'Qualità della vita dei bambini, dei giovani e degli anziani' del Sole 24 Ore, indagine che misura il benessere generazionale nelle 107 province italiane ed è una tappa di avvicinamento alla classifica di fine anno sulla Qualità della vita, alla 37a edizione.

Quest'anno l'indagine si basa su 60 indicatori, 20 per fascia d'età, rispetto ai 15 della passata edizione. E per la fascia d'età fra 15 e 35 anni le province abruzzesi si collocano nella parte bassa della classifica: Teramo 66/a, Chieti 78/a, L'Aquila 81/a, Pescara 82/a.
Tra gli indicatori ci sono la disoccupazione, l'imprenditorialità giovanile, le imprese con titolare under 35, gli occupati fra 20 e 34 anni, i laureati, il numero di giovani che non lavorano e non studiano (Neet), l'incidenza percentuale del canone di locazione sul reddito pro capite, gli amministratori comunali under 40, le aree sportive a disposizione, i servizi del tempo libero distanti al massimo 15 minuti, gli spettacoli, i concerti e la percezione di insicurezza. Pescara, benché fanalino di coda, ha comunque qualche dato positivo, occupando il 4/o posto per per gli spettacoli e i locali, il 15/o per i concerti e il 17/o per il numero di laureati.
Neanche agli over 65 va tanto meglio: il posto in classifica è per Pescara 59, per L'Aquila 66, per Chieti 78 e per Teramo 96. Qui tra i i parametri ci sono la spesa legata al trasporto di anziani e disabili, l'importo medio delle pensioni di vecchiaia, i servizi fruibili da ultrasettantenni con spostamenti a piedi di non oltre 15 minuti, i servizi sanitari e di assistenza, i negozi di vicinato, gli orti urbani, il consumo di farmaci contro le malattie croniche e di antidepressivi.
Tuttavia Teramo è terza tra le 107 province per le persone meno esposte all'inquinamento acustico e 16/ma per l'assistenza domiciliare (intesa come spesa degli enti pubblici per ogni abitante over 65). L'Aquila, invece, è undicesima per i geriatri (numero di professionisti ogni 10mila residenti over 65) e dodicesima per gli infermieri non pediatrici. Sempre per i geriatri, Pescara è al quinto posto in Italia. Chieti, infine, è all'undicesimo posto per l'assistenza domiciliare e al dodicesimo per i geriatri.
Più rosea la prospettiva per i bambini, con L'Aquila al 14/o posto, Chieti al 27/o; tuttavia Pescara è al 64/o e Teramo all'81/o. Anche qui c'è il nuovo indicatore dei servizi di prossimità per i più piccoli che possono essere raggiunti a piedi in 15 minuti; poi sono valutati, tra gli altri, la spesa sociale per le famiglie, la bassa incidenza della retta della mensa scolastica sul reddito medio, le scuole con palestra, finanziamenti da Pnrr per l'istruzione, la retta della refezione scolastica, delitti denunciati a danni di minori, posti negli asili nido. Spiccano, tra l'altro, il terzo e il quarto posto dell'Aquila rispettivamente per Verde attrezzato e Spazio abitativo, settimo posto di Chieti per i pediatri (professionisti ogni mille residenti 0-14 anni) e il quarto posto di Teramo per la Partecipazione al sistema scolastico dei bambini, parametro per cui Pescara è in nona posizione.