Lunedì, 25 Maggio 2026 Abruzzo

Proseguono le indagini per rintracciare i malvivent che hanno rapinato un avvocato

Il colpo è stato preparato con cura da "professionisti"

Un colpo preparato nei minimi dettagli: queste le prima  valutazioni investigative circa la brutale rapina a carico dell’avvocato aquilano, L.L. classe 1959, componente di una famiglia che da generazioni onora la classe forense, avvenuta l’altra sera.

Secondo quanto si è appreso è verosimile pensare che la banda di gente esperta del “mestiere”, forse composta anche da elementi non aquilani, avesse studiato  da tempo le abitudini del legale e fosse anche informata sul fatto che nella villa davanti alla quale è stato bloccato dopo essere sceso dalla sua Merdeces, ci fossero soldi e oggetti di valore per oltre 50mila euro.  E si ipotizza anche la presenza di un basista che poteva conoscere le sue abitudini.

Insomma sono andati a colpo sicuro anche perche la zona, tra le frazioni di Tempera e Paganica, è isolata. Il fatto che il colpo sia stato messo a segno da malviventi ben incappucciati conferma anche che i banditi sapessero che nella zona ci sono le telecamere. Comunque la polizia scientifica ha avviato  i consueti rilievi sentendo anche il racconto della vittima. Le condizioni del legale, che è stato aggredito molto duramente, riportando contusioni e uno stato di choc, sono buone dopo essere stato medicato al San Salvatore.

Il presidente dell’Ordine degli avvocati dell’Aquila, Maurizio Capri, ha ribadito stamani ad Abruzzoweb la massima vicinanza all’amico e collega che ieri ha sentito,dopo il fatto  e nello stesso tempo ha auspicato un maggiore controllo delle istituzioni preposte nelle frazioni. “Quello che è  successo,” ha detto, “è un problema che ci riguarda tutti e non lo dobbiamo sottovalutare”.