Domenica, 24 Maggio 2026 Chieti

Bruttissima caduta di stile

L'Abruzzo non merita questo "governatore"

Davvero una bruttissima caduta di stile quella di Marco Marsilio presidente della Giunta Regionale d'Abruzzo. Non è la prima volta che la fa fuori dal .....vaso ma questa volta ha davvero esagerato. L'Abruzzo non merita un "governatore" di questo livello.

Ma ecco i fatti:

Botta e risposta politico a Chieti alla chiusura della campagna elettorale per le amministrative, segnata da forti tensioni tra centrodestra e centrosinistra, dopo le parole del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, di FdI, contro il candidato del centrosinistra Giovanni Legnini, definito un “pallone gonfiato”, e il sindaco uscente Diego Ferrara, apostrofato come “scemo”.

Le prime repliche erano arrivate già nella serata di ieri l'altro. Dal palco della chiusura, Legnini aveva parlato di un atteggiamento “intollerabile da parte di chi dovrebbe dare l’esempio”, mentre Ferrara aveva definito il presidente della Regione “un maleducato”, aggiungendo: “Se per lui sono uno scemo perché mi sono opposto a una ferrovia inutile, sono contento di essere scemo”.

Ieri, a freddo, sono intervenuti altri esponenti del centrosinistra.

Il presidente regionale di Italia Viva-Casa Riformista Camillo D’Alessandro ha parlato di parole che “tradiscono un evidente stato di nervosismo e paura” e rappresentano “l’inizio della fine di Marsilio e del centrodestra”. D’Alessandro sostiene inoltre che il presidente avrebbe “regionalizzato una partita locale”, destinata secondo lui a produrre effetti politici più ampi.

Ancora più duro il senatore del Pd Michele Fina, che ha espresso “solidarietà a Giovanni Legnini e Diego Ferrara” e ha accusato Marsilio di aver “superato il limite della civiltà”. Fina ha sottolineato come “in politica, come nella vita, c’è un limite a tutto e per tutti”, aggiungendo che le parole del presidente della Regione sarebbero “irriguardose” e incompatibili con il ruolo istituzionale. Fina ha poi denunciato un abbassamento del livello del confronto politico.

“Fino a che punto si può scendere? Abbiamo avuto la dimostrazione che si può scendere molto in basso”, ha affermato, chiedendo un cambio di passo e parlando della necessità di “voltare pagina” su sanità, infrastrutture e pressione fiscale.