Sabato, 23 Maggio 2026 Vasto

Nuova statua di Maria Ausiliatrice nel Cortile dell'Oratorio dei Salesiani

Domani la Comunità religiosa festeggerà la Madonna di Don Bosco

Con l’inizio del triduo in preparazione alla festa di Maria Ausiliatrice, la Comunità Salesiana di Vasto entra nel cuore delle celebrazioni dedicate alla "Madonna di Don Bosco". L’avvio di questi giorni di attesa è stato segnato da un momento destinato a rimanere nella storia della Casa Salesiana vastese.

Nella serata di giovedì, infatti, alla presenza di don Giovanni Molinari, storico direttore e parroco di San Giovanni Bosco, è stata benedetta la nuova statua di Maria Ausiliatrice, collocata a protezione del Cortile salesiano dell’oratorio. Un gesto dal forte valore simbolico e spirituale, vissuto con profonda partecipazione da tutta la Famiglia Salesiana e dai fedeli presenti.

La nuova statua rappresenta molto più di un semplice elemento artistico: è un segno visibile della presenza di Maria nella vita quotidiana dell’oratorio, luogo di incontro, crescita, amicizia e educazione per centinaia di ragazzi e famiglie. Proprio quel cortile tanto caro a Don Bosco, spazio di gioia e di relazioni autentiche, viene ora affidato in modo speciale allo sguardo e alla protezione dell’Ausiliatrice.

L’emozione del momento ha accompagnato l’inizio ufficiale del triduo mariano, che guiderà la comunità verso la grande festa del 24 maggio attraverso la celebrazione dell’Eucaristia, il Rosario e le riflessioni dedicate a Maria. Un cammino spirituale intenso, vissuto ogni sera nella Chiesa di San Giovanni Bosco, per preparare i cuori alla solennità più attesa dell’anno salesiano.

L’intero mese di maggio, del resto, sta vedendo una partecipazione significativa attorno agli appuntamenti promossi dai Salesiani Don Bosco di Vasto. In particolare, la Peregrinatio Mariae, la preghiera del Rosario itinerante nel quartiere che ha permesso di portare Maria tra le case, nei luoghi della sofferenza, della vita quotidiana e della comunità. Un’esperienza semplice ma profondamente sentita, che continua a coinvolgere famiglie, gruppi parrocchiali, giovani e bambini.

Ora però l’attenzione è tutta rivolta ai giorni centrali della festa. Sabato 23 maggio, vigilia della solennità, la giornata sarà arricchita dai Primi Vespri, dalla celebrazione della Santa Messa e da un momento di festa caratterizzato dal tanto atteso appuntamento di “Due Note a Vasto”, con tanti artisti ospiti, tra cui Plasma appena uscito dal programma Mediaset Amici 25. In piazza stand gastronomici, convivialità e musica dal vivo. Sarà l’occasione per vivere anche il volto gioioso e familiare della spiritualità salesiana.

Domenica 24 maggio il culmine delle celebrazioni dedicate a Maria Ausiliatrice nella Solennità della Pentecoste. Fin dal mattino saranno celebrate le Sante Messe, mentre nel pomeriggio il Santo Rosario introdurrà il momento più solenne dell’intera festa: la Concelebrazione Eucaristica delle ore 18.00, cuore spirituale della giornata.

A seguire, la tradizionale processione per le vie del quartiere porterà l’immagine di Maria tra la gente, in un clima di fede, preghiera e partecipazione popolare che ogni anno riesce a coinvolgere l’intera comunità. È uno dei momenti più significativi e identitari per la realtà salesiana di Vasto: un popolo che cammina insieme dietro a Maria, affidandole famiglie, giovani, educatori e speranze del territorio. La statua di Maria passerà in Via San Giovanni da Capestrano, Via Ciccarone, Via Santa Caterina da Siena, via San Domenico Savio, Via della Libertà, via Beato Angelo da Furci, via San Giovanni Bosco, via San Camillo De Lellis, Via Ciccarone, Corso Mazzini per poi far rientro in Chiesa attraverso Piazza della Repubblica.

La serata continuerà poi con l’apertura degli stand gastronomici e con lo spettacolo del “Setaccino d’Oro”, che vedrà la presenza dell'Orchestra Giovanile della Scuola Media "Gabriele Rossetti" di Vasto, a conferma di una festa che sa unire spiritualità, tradizione e condivisione.

La festa di Maria Ausiliatrice non è soltanto un appuntamento religioso: è il racconto vivo di una comunità che si ritrova attorno a Maria, riconoscendola presenza materna e guida sicura nel cammino quotidiano. E quest’anno, con la nuova statua che veglia sul cortile salesiano, questo legame assume un significato ancora più profondo e duraturo.