Sabato, 16 Maggio 2026 Vasto

Lebba, il Comune di Vasto si muove dopo la diffida di Italia Nostra

Bisogna accertare le cause dell'inquinamento e soprattutto la fonte

La diffida di Italia Nostra sulla falda contaminata a pochi metri dal torrente Lebba ha centrato l’obiettivo. Il Comune di Vasto, nella persona del dirigente  Francesca Gizzarelli, ha indetto una conferenza di servizi per valutare la relazione sull’analisi del rischio sanitario-ambientale trasmessa dalla Eco Fox il 20 aprile 2025.

Alla conferenza dei servizi – indetta per il 17 giugno, alle 10.30 – dovranno partecipare, attraverso propri rappresentanti, la Regione Abruzzo, l’Arpa (Agenzia regionale per l’ambiente), la Asl Lanciano Vasto Chieti, la Provincia e  la ditta Eco Fox. Si tratta di un passaggio fondamentale, che arriva a distanza di un anno esatto dal deposito della relazione da parte della industria di Punta Penna, che già dal 2023 aveva eseguito le indagini preliminari comunicando che il superamento dei valori relativi a ferro e manganese “sono riconducibili alle caratteristiche litologiche locali accertate storicamente “, mentre l’arsenico “non è riconducibile al ciclo produttivo della ditta”.  

Solfati, alluminio, arsenico, nichel, piombo, e alcuni composti organo-alogenati sono le sostanze inquinanti presenti in una falda a pochi metri dal torrente Lebba e dal mare che hanno determinato la classificazione dell’area circostante la Eco Fox di via Osca, a Punta Penna, come  “sito contaminato”.  Gli inquinanti non sono riconducibili alle attività produttive dello stabilimento che produce biocarburanti, ma il superamento accertato delle concentrazioni fa scattare, secondo Italia Nostra,  l’obbligo giuridico dell’attivazione della procedura di bonifica a carico del Comune. 

L’ente, dopo un anno di inerzia e solo dopo la diffida dell’associazione presieduta da Davide Aquilano ha indetto la conferenza di servizi. 

Anna Bontempo (Il Centro)