Venerdì, 15 Maggio 2026 Vasto

Giovane slavo torna a casa dall'udienza ma trova i Carabinieri ad attenderlo

Lo scorso 24 aprile l'uomo si era allontanato arbitrariamente dalla propria abitazione

Accusato di avere commesso una serie di furti in città in concorso con altre persone, C.L. 23 anni operaio di origine slava, è comparso davanti al giudice monocratico del tribunale di Vasto. Al termine dell’udienza, aggiornata a luglio, l’uomo è tornato a casa ed ha trovato ad attenderlo i carabinieri che lo hanno arrestato per evasione.

A riportare la notizia, stamane, a firma di Paola Calvano, è il quotidiano dell’Abruzzo Il Centro.

L’arresto non è però derivato dalla partecipazione del giovane al processo per furto ma ad un allontanamento da casa risalente al 24 aprile.

C.L. condannato il 29 aprile scorso dal giudice Italo Radoccia alla pena di 5 anni e 2 mesi di reclusione per i maltrattamenti alla compagna, aveva ottenuto gli arresti domiciliari ma non si sarebbe potuto allontanare per nessun motivo da casa. In realtà durante un controllo non ha risposto ai carabinieri . Il 23enne parla di un equivoco.

” Il mio assistito “, spiega il legale del giovane, l’avvocato Isabella Mugoni “non è mai uscito da casa se non per venire in tribunale mercoledì. Probabilmente il 24 aprile quando i carabinieri hanno fatto il controllo non ha sentito suonare al citofono”. Una spiegazione che C.L. dovrà dimostrare. Intanto è stato accompagnato nel carcere di Torre Sinello a Punta Penna in attesa delle decisioni dei giudici.