Sabato, 9 Maggio 2026 Sport

Il Pescara retrocesso in Serie C, esplode la protesta dei tifosi

Lancio di sassi, petardi e fumogenni. Contestati il presidente ed Insigne

Quello che si temeva è puntualmente avvenuto: ieri sera ci sono stati scontri all’esterno dello stadio Adriatico di Pescara tra tifosi e forze di polizia dopo il pareggio per 1-1 con lo Spezia nell’ultima giornata del campionato di Serie B e la retrocessione diretta in Serie C con contestazione da parte dei sostenitori e  lancio di fumogeni.

Nella parte finale del match ci sono stati cori della curva nord contro il presidente Daniele Sebastiani e fischi per Lorenzo Insigne, accusato di non aver calciato un rigore decisivo la scorsa settimana nella gara salvezza persa per 1-0 contro il Padova. Il rigore è stato tirato da Russo ma il portiere veneto lo ha respinto. Secondo i tifosi Insigne, visti i suoi trascorsi di grande calciatore, avrebbe dovuto accollarsi la responsabilità del penalty.

I tifosi hanno sfogato la loro rabbia lanciando petardi, razzi, fumogeni, pietre e altri oggetti verso il settore della tribuna. Una vera e propria guerriglia urbana. Gran lavoro per gli uomini di polizia, carabinieri, guardia di Finanza, polizia locale e vigili del fuoco. Alcune auto sarebbero rimaste danneggiate dal lancio di oggetti.