Giovedì, 7 Maggio 2026 Vastese

“Fossacesia funziona da sola, chi la governa vive di rendita”

Il gruppo consiliare di Impegno Comune attacca l'amministrazione

Il pienone del lungo weekend di inizio maggio a Fossacesia accende la polemica politica. Il gruppo consiliare Impegno Comune attacca, infatti, l'amministrazione del sindaco Enrico Di Giuseppantonio, la cui gestione viene considerata “non all'altezza”.

“Le nostre risorse sono sotto gli occhi di tutti – affermano i consiglieri di opposizione - dall'abbazia di San Giovanni in Venere ai trabocchi, dal lungomare alla pista ciclabile, alla posizione geografica. Un patrimonio che, insieme all’impegno di associazioni e operatori privati, continua ad attrarre persone. E infatti, anche in questi giorni, Fossacesia si è riempita grazie allo sport. Mentre il Comune osservava inerme: bagni pubblici in condizioni inaccettabili, spazi verdi abbandonati, camminamenti pericolosi nell’area di San Giovanni in Venere, diffusa incuria generale soprattutto alla Marina. Eppure, nonostante tutto questo, la città ha vissuto grazie a ben sei iniziative, tutte di grande qualità e partecipazione, sei eventi importanti, tutti organizzati da associazioni e soggetti privati, che hanno portato persone, movimento ed economia. Nessuno promosso dall’amministrazione comunale ma tutti oggetto di passerella da parte del sindaco e dei consiglieri”.

“A tutti loro va un ringraziamento sincero perché, con le proprie forze e soprattutto con i propri rischi, hanno fatto vivere Fossacesia – continua Impegno Comune – Ma, mentre la città si muove grazie agli altri, chi amministra resta fermo. E, puntualmente, prova a raccontare questo movimento come un proprio risultato. La verità è più semplice: Fossacesia continua ad attrarre non grazie, ma nonostante chi la governa. E questo è un problema. Perché una città con queste potenzialità non può permettersi di vivere di rendita. Non può rimanere ferma ad oltre dieci anni fa. Servono visione, programmazione, cura quotidiana, coraggio. Abbiamo tanto, madre natura ci ha voluto veramente bene, ma siamo fermi. L’unica cosa che ci dà fiducia è che il futuro lo immaginiamo diverso”.