e si fa la comparazione tra delibere licenziate dalla Giunta e i provvedimenti approvati dal Consiglio regionale emerge la drastica riduzione dell'attività consiliare e per gli abruzzesi e, quindi, consegna una Regione ferma.
Tutto ciò a causa del deficit della sanità, oltre 100 milioni, con il taglio in modo trasversale in tutti i capitoli del bilancio regionale".
Così il capogruppo del Pd in Consiglio regionale d'Abruzzo, Silvio Paolucci, presentando la seduta in programma oggi all'Aquila.
"Qualche informazione utile sulle risorse di cui disporre si potrebbe sapere dal piano operativo che il centrodestra ha presentato al tavolo di monitoraggio nazionale, ma sullo stesso, nonostante la nostra richiesta di accesso agli atti, Marsilio e soci non fanno sapere nulla agli abruzzesi" spiega ancora Paolucci. La seduta del consiglio era prevista per le ore 11, ma i lavori slitteranno per permettere la riunione della commissione Bilancio, chiamata a licenziare provvedimenti che poi saranno al vaglio dell'assemblea.
In particolare, saranno esaminati tre progetti di legge: Disposizioni per la promozione della qualità architettonica (a firma dei consiglieri Campitelli e Di Matteo); Disposizioni in favore delle persone affette da dolore pelvico cronico e patologie correlate (Mannetti e D'Incecco); Nuove disposizioni per l'individuazione di aree idonee all'installazione di impianti da fonti rinnovabili (Campitelli).
All'ordine del giorno anche la richiesta di indagine conoscitiva sul Sin di Bussi sul Tirino e Piano d'Orta di Bolognano (Di Marco); l'elezione del Garante regionale per i diritti degli animali; la risoluzione "Ripristino delle Province come enti di area vasta con elezione diretta del presidente e del Consiglio Provinciale" (Di Marco).