Martedì, 21 Aprile 2026 AbruzzoDomani prenderà l'avvio il dragaggio del porto di PescaraVerranno portati via 3mila metri cubi di materiale, concentrando l’intervento nell’area dell’imboccatura portual“Partono domani le operazioni di dragaggio per il ripristino dei fondali del porto di Pescara dopo l’emergenza maltempo che nelle scorse settimane ha determinato delle forti criticità nell’area di accesso e di transito nella canaletta e nel bacino commerciale. Porteremo via almeno 3mila metri cubi di materiale, concentrando l’intervento nell’area dell’imboccatura portuale eliminando la secca che si è formata e restituendo sicurezza alla navigazione, riportando il fondale a -4,50 metri. Gli occhi delle Istituzioni restano dunque puntati sullo scalo portuale della città che è strategico e fondamentale per l’intero territorio”. Lo ha detto il Presidente del Consiglio della Regione Abruzzo, Lorenzo Sospiri ,ufficializzando la comunicazione ricevuta dal Segretario Generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, Salvatore Minervino. “Quello che si svolgerà a partire da domani è un intervento straordinario d’urgenza che si somma alle opere già realizzate nei mesi scorsi, con la prima fase della procedura di dragaggio del porto di Pescara per 6mila metri cubi – ha ripercorso il Presidente Sospiri -. In quella occasione siamo riusciti a rispettare una tabella di marcia molto rigorosa grazie anche all’allestimento di una vasca di stoccaggio temporanea e impermeabilizzata per accogliere i primi 5-6mila metri cubi di fanghi del dragaggio”. “La vasca è stata realizzata nell’area compresa tra il ciglio di banchina e il muro del porto turistico, ed è stata una struttura strategica che peraltro ci ha permesso di svolgere con tranquillità le caratterizzazioni del materiale oggetto di escavo che sono stati positivi, tanto da poter reimpiegare parte dei sedimenti recuperati per rilevati e sottofondi stradali e ferroviari, con l’abbattimento dei costi di smaltimento. Il 19 marzo parte di quel materiale è stato rimosso dalla vasca, che ha recuperato volumetria in vista del secondo lotto del dragaggio. Nel mezzo c’è stata però la forte emergenza maltempo che ha colpito in maniera eccezionale l’Abruzzo e, quindi, anche Pescara tra il 31 marzo e il 3 aprile, rendendo, in particolare, impraticabile l’accesso al porto commerciale, e modificando anche le altezze batimetriche e di composizione dei sedimenti della canaletta e del bacino commerciale. Di fatto la sezione d’ingresso allo scalo è divenuta la nuova area critica dell’infrastruttura”. “Da lì è scattata la corsa contro il tempo e siamo riusciti a organizzare a partire dalla giornata di domani i nuovi lavori di escavo per il ripristino dei fondali, ovvero delle opportune condizioni di sicurezza e navigabilità, dell’area dell’imboccatura portuale. Dei 3mila metri cubi di sedimenti che verranno rimossi – ha ancora precisato il Presidente Sospiri – una minima parte, circa 500 metri cubi, sarà oggetto di spostamento in ambito portuale; gli altri 2.500 metri cubi sono considerati di completamento del secondo lotto con allestimento nella vasca di caratterizzazione a terra, con le relative attività di campionamento e analisi affidate all’ARPA Abruzzo”. “L’escavo verrà eseguito di nuovo dall’impresa INMARE Srl. Tale operazione ci conferma che a Pescara abbiamo confezionato un protocollo virtuoso pionieristico che anche a fronte di situazioni di emergenza ci permette di camminare in maniera spedita. Il nostro impegno istituzionale ovviamente non finisce qui – ha ancora assicurato il Presidente Sospiri -: ripristinate le condizioni minime di sicurezza, il nostro obiettivo, nei prossimi mesi, resta sempre quello di continuare a dragare il porto incrementando la quantità di sedimenti che andremo a rimuovere”. |
