Sabato, 18 Aprile 2026 Abruzzo

Emergenza idrica: il Sindacato dei Giornalisti Abruzzesi contro Sospiri

"Inaccettabilile sue dichiarazioni sull'Ufficio Stampa della ASL di Pescara

“Inammissibili le dichiarazioni rese dal presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri in merito all’operato dell’ufficio stampa della Asl di Pescara ed esprime, a riguardo, netto dissenso.”

Così, in una nota, il Sindacato dei giornalisti abruzzesi in merito a quanto dichiarato ieri da Sospiri nel corso del seminario sulla comunicazione istituzionale, organizzato proprio dal Consiglio regionale dell’Abruzzo, che si è svolto a Palazzo dell’Emiciclo all’Aquila.

Come riportato da AbruzzoWeb, al culmine di giornate di disagi per i cittadini, senz’acqua a causa dei lavori alla condotta “Giardino”, parlando del caos comunicazione, Sospiri si è scagliato senza mezzi termini contro l’ufficio stampa della Asl di Pescara: “Ha sbagliato l’ufficio stampa della Asl che ha dato un’informazione non corretta creando, a cascata, un senso di sfiducia”. (Qui il link)

“Le affermazioni pronunciate sono gravi – sottolinea il Sindacato dei giornalisti -, sia per il contenuto sia per il contesto in cui sono state rilasciate: un evento formativo dedicato alla comunicazione istituzionale, promosso dall’Ordine dei giornalisti d’Abruzzo. Proprio in una sede deputata all’approfondimento dei principi della corretta informazione pubblica, sarebbe stato necessario mantenere rigore, equilibrio e rispetto dei ruoli”.

“L’ufficio stampa della Asl – si legge ancora nella nota – ha svolto il proprio compito attenendosi a informazioni verificate e già in circolazione, in un contesto complesso e in continua evoluzione. La comunicazione, approvata dai vertici aziendali, rispondeva a un’esigenza primaria di trasparenza nei confronti dei cittadini, chiamati a gestire disagi significativi legati alla sospensione e al ripristino del servizio idrico”.

“Attribuire a quella comunicazione la responsabilità di un presunto ‘caos’ o di una perdita di fiducia significa non solo semplificare in modo improprio una situazione articolata, ma anche mettere in discussione, senza adeguati presupposti, la professionalità di chi opera quotidianamente per garantire un’informazione tempestiva e corretta”.

Il sindacato ribadisce “che la funzione degli uffici stampa pubblici è quella di assicurare chiarezza e accesso alle informazioni, anche quando i dati disponibili sono parziali o in aggiornamento, come nel caso di analisi tecniche in corso. In tali circostanze, comunicare che un’acqua non è utilizzabile a fini alimentari in attesa di certificazione non costituisce un errore, ma un atto di responsabilità verso la collettività”.

“Per queste ragioni, respingiamo con fermezza le ricostruzioni che tendono a delegittimare l’operato dell’ufficio stampa della Asl di Pescara e richiamiamo tutte le istituzioni a un uso misurato e consapevole delle parole, soprattutto quando queste incidono sulla credibilità del sistema dell’informazione pubblica. Il confronto è sempre legittimo. Non lo è, invece, l’attribuzione sommaria di colpe che rischia di minare la fiducia nei confronti di chi, in condizioni complesse, ha operato nell’interesse dei cittadini e nel rispetto dei principi di trasparenza”, conclude.