Martedì, 14 Aprile 2026 Abruzzo

SCONTRO NELLA LEGA: ORA BELLACHIOMA SI SCUSA

“SONO STATO FRAINTESO”, CASO DIVENTA NAZIONALE

Nel pieno della nuova bufera in seno alla Lega che vede protagonisti i due nemici storici, l’ex deputato Giuseppe Bellachioma e il sottosegretario di Stato al Masaf Luigi D’Eramo – con il primo che appena tornato del partito ha dato dell’irriconoscente al secondo e con il sottosegretario che ha replicato con un post al vetriolo definendolo “commerciante di morte” – a sorpresa, ieri sera, l’ex deputato ha inviato una nota di sostanziali scuse, nella quale assicura di essere stato frainteso, nello specifico con l’ardita formula “mi scuso se sono stato male interpretato”.

Ma la vicenda non sembra chiusa qui, avendo avuto un grosso impatto a Roma, dove i big nazionali starebbero cercando una soluzione per il ritorno del sereno in un partito in cui la conflittualità è una costante. Perché il tema non è solo quello delle parole di Bellachioma, ma lo scontro tra la Lega aquilana e quella della costa.

A conferma di questo i salviniani del capoluogo  hanno subito espresso piena solidarietà a D’Eramo, stigmatizzando il silenzio, finora, del segretario regionale, il pescarese Vincenzo D’Incecco, che era al fianco di Bellachioma nella oramai famigerata conferenza stampa in riva al mare di Roseto, assieme all’ onorevole toscano Alberto Bagnai, eletto nel collegio blindato di Chieti, presidente della Commissione bicamerale di Controllo Enti Gestori, del senatore Claudio Borghi, e del sindaco di Silvi Marina, Andrea Scordella, commissario provinciale Lega Teramo.

Scrive nella nota Bellachioma: “Le mie dichiarazioni sono state fraintese e non avevano alcuna intenzione di creare tensioni con il Sottosegretario D’Eramo. Come ho già detto durante la conferenza stampa in cui è stato annunciato il mio ritorno nella Lega, non intendo tornare sulle vicende del passato. Ho riconosciuto di aver commesso degli errori per inesperienza e oggi il mio obiettivo è lavorare esclusivamente per il bene del partito. La Lega è una realtà strutturata, radicata sul territorio e vicina ai cittadini. Voglio offrire un contributo concreto in questa direzione. Mi scuso se sono stato male interpretato”.

Ma il passato evidentemente continua a pesare. Bellachioma. ex segretario regionale e deputato dopo un lungo peregrinare in altri lidi del centrodestra, e dopo aver aderito al movimento Roberto Vannacci, prima della scissione di febbraio, è tornato nel partito da cui era andato nell’autunno del 2022, arrivato ai ferri corti con l’allora segretario regionale D’Eramo, ora sottosegretario di Stato all’Agricoltura, a causa della mancata ricandidatura a Roma.

E a questo si è riferito nella conferenza di Roseto, la sua città, tra una risata e un’altra, dichiarando che “non porto rancore a nessuno, dico solo questo: ho cambiato la vita di molte persone e da queste avrei preteso non dico il riconoscimento, ma almeno il rispetto”.

Lo stesso D’Eramo ha poi risposto con un post al vetriolo sui social: “Il commerciante di morte parla di vita, ovvero parla di politica e quindi della vita di ogni giorno! E polemizza, per mezz’ora di visibilità, con chi la vita, e quindi la politica, la canta”, alludendo, pur senza citarlo, a Bellachioma definendolo “commerciante di morte”, in quanto imprenditore nel settore delle pompe funebri. .

A schierarsi con D’Eramo gli aquilani Daniele Ferella, Gianluca Marinelli, Laura Cucchiarella e i due assessori Fabrizio Taranta e Francesco De Santis.  A confermare anche il muro contro muro tra territori, tra l’Aquilano e la costa, e la spaccatura tra la perte della Lega che fa rifermento a D’Eramo e quella dell’attuale segretario, il pescarese Vincenzo D’Incecco, capogruppo in  Consiglio regionale e presidente della prima commissione Bilancio.

“Un imbarazzo di cui non sentivano nostalgia”, hanno tuonato ieri in una nota gli aquilani, per i quali sono “gravi e fuori luogo le affermazioni contro il sottosegretario di Stato Luigi D’Eramo rilasciate dal consigliere comunale di Roseto degli Abruzzi, Giuseppe Bellachioma, nel corso della conferenza stampa dove è stato annunciato il suo ritorno in Lega. Un rientro, quello di Bellachioma, che avviene dopo un lungo girovagare, con vari passaggi dal civismo ad altri partiti, dentro e fuori della coalizione”, viene osservato.

“Esprimiamo tutto il nostro sostegno all’on Luigi D’Eramo al quale va sempre riconosciuto l’impegno e i tanti risultati positivi raggiunti sotto la sua guida del partito abruzzese. Abbiamo atteso con ansia un intervento del commissario regionale Vincenzo D’Incecco che stigmatizzasse le parole di Bellachioma, ma inutilmente. Di fronte al silenzio abbiamo avvertito il bisogno di intervenire, per dovere di giustizia e per la nostra credibilità politica. Colpire il sottosegretario D’Eramo vuol dire colpire la Lega Abruzzo e L’Aquila. E questo non lo consentiamo a nessuno. Figuriamoci al consigliere comunale Bellachioma”.

Ancora più pesante la reazione “privata” di De Santis, da sempre fedelissimo di D’Eramo, che, ricondividendo il video dell’intervista incriminata, sul gruppo whatsapp non ha usato mezzi termini, avvertendo, tra le altre cose: “Se questo soggetto, come annunciato, entra nella segreteria politica regionale ne esco io, perché, con tutto il rispetto, non ho nulla da condividere con chi ha sempre tradito”.