Lunedì, 13 Aprile 2026 AbruzzoCaso Bellachioma: insorge la Lega L'AquilaDe Santis, “Un circense, partito ha perso la bussola"È cominciata la resa dei conti in seno alla Lega Abruzzo dopo il fragoroso ritorno dell’ex parlamentare ed ex segretario regionale, Giuseppe Bellachioma, che ha riacceso ancora una volta uno scontro cruento tra le fazioni interne e condotto il gruppo aquilano sul piede di guerra. “Un imbarazzo di cui non sentivano nostalgia”, tuonano oggi in una nota gli aquilani Daniele Ferella, Gianluca Marinelli, Laura Cucchiarella e i due assessori Fabrizio Taranta e Francesco De Santis. Ma quest’ultimo non si ferma alle più “pacate” reazioni isitituzionali ed usa toni senz’altro più duri nella chat della Segreteria regionale di un partito che, si legge nel testo del messaggio di cui AbruzzoWeb è venuto in possesso, “è un circo se si permette ad ogni circense di deridere e schernire” e “mi stupisce che i vertici nazionali consentano questo stupro quotidiano”. Parole forti, nette, che seguono quanto accaduto nei giorni scorsi quando, a margine della conferenza stampa, che si è tenuta nella sua Roseto degli Abruzzi (Teramo), Bellachioma, oltre ad annunciare il rientro in quella che ha definito “casa”, ha prima provato a ridimensionare anni di lotte senza esclusioni di colpi optando per la definizione di “incomprensioni” come “in tutte le famiglie”, poi, nel corso di un’intervista, tra una risata e un’altra, ha dichiarato: “non porto rancore a nessuno, dico solo questo: ho cambiato la vita di molte persone e da queste avrei preteso non dico il riconoscimento, ma almeno il rispetto”. Quindi il riferimento, e l’attacco frontale, all’aquilano Luigi D’Eramo, sottosegretario Masaf, antagonista per eccellenza di Bellachioma che ha ricoperto il ruolo di segretario regionale della Lega è che è stato eletto deputato nel 2018. L’ex parlamentare è poi uscito dal carroccio sbattendo la porta nel 2022, proprio dopo un periodo di tensioni al culmine di una grave crisi interna della Lega, sostituito da D’Eramo, in carica come segretario regionale fino ad ottobre 2024, quando è stato nominato il pescarese Vincenzo D’Incecco, acuendo il muro contro muro tra territori, tra l’Aquilano e la costa. Lo stesso D’Eramo ha poi risposto con un post al vetriolo sui social: “Il commerciante di morte parla di vita, ovvero parla di politica e quindi della vita di ogni giorno! E polemizza, per mezz’ora di visibilità, con chi la vita, e quindi la politica, la canta”, alludendo, pur senza citarlo, a Bellachioma definendolo “commerciante di morte”, in quanto imprenditore nel settore delle pompe funebri. . Per la Lega aquilana sono “gravi e fuori luogo le affermazioni contro il sottosegretario di Stato Luigi D’Eramo rilasciate dal consigliere comunale di Roseto degli Abruzzi, Giuseppe Bellachioma, nel corso della conferenza stampa dove è stato annunciato il suo ritorno in Lega. Un rientro, quello di Bellachioma, che avviene dopo un lungo girovagare, con vari passaggi dal civismo ad altri partiti, dentro e fuori della coalizione”, viene osservato. “Dopo anni abbiamo riprovato quell’imbarazzo politico a cui purtroppo era stata esposta in più occasioni la Lega e di cui non sentivamo alcuna nostalgia. Esprimiamo tutto il nostro sostegno all’on Luigi D’Eramo al quale va sempre riconosciuto l’impegno e i tanti risultati positivi raggiunti sotto la sua guida del partito abruzzese. Abbiamo atteso con ansia un intervento del commissario regionale Vincenzo D’Incecco che stigmatizzasse le parole di Bellachioma, ma inutilmente. Di fronte al silenzio abbiamo avvertito il bisogno di intervenire, per dovere di giustizia e per la nostra credibilità politica. Colpire il sottosegretario D’Eramo vuol dire colpire la Lega Abruzzo e L’Aquila. E questo non lo consentiamo a nessuno. Figuriamoci al consigliere comunale Bellachioma”. Ancora più pesante la reazione “privata” di De Santis, da sempre fedelissimo di D’Eramo, che, ricondividendo il video dell’intervista incriminata, sul gruppo whatsapp non ha usato mezzi termini, avvertendo, tra le altre cose: “Se questo soggetto, come annunciato, entra nella segreteria politica regionale ne esco io, perché, con tutto il rispetto, non ho nulla da condividere con chi ha sempre tradito”. Scrive De Santis: “Io penso che questo video sia il requiem di un partito che ha perso completamente la sua bussola. Nell’ultimo anno e mezzo si è accettato di tutto, ma questa roba va oltre ogni comprensione politica e umana. Le risatine, le battutine, l’umilazione… Lo scrivo qui perché lo devono leggere tutti, soprattutto quelli a cui i soliti noti mandano gli screen di qualunque cosa scriviamo, come se fossero delle isteriche prefiche romane”. E ancora: “La Lega Abruzzo è diventata un circo se si permette ad ogni circense di deridere e schernire, tra l’altro, sempre le stesse persone. Ma ve lo ricordate il 2018? Ve lo ricordate il 2019? Ve lo ricordate il 2020? Abbiamo pagato per anni i disastri di quella gestione, e adesso bisogna leggere il rientro di questa persona, dopo i 20 partiti cambiati in due anni, deve diventare perfino il motivo per giustificare questa ironia? Io l’ho vissuto quel periodo perché sono 10 anni che vivo il partito, senza mai tradirlo. E so bene a cosa si riferisce questo signore del video… Come lo sapete tutti voi che leggete”. “Mi vengono i brividi se penso che al suo fianco c’erano persone che, loro sì, dovrebbero dire grazie a chi ha salvato questo partito nel 2022 e nel 2024. Io non ho mai tradito la Lega, oggi, dopo mesi di queste stronzate, inizio io a sentirmi tradito da questa gestione del partito che non riconosco più. Che tristezza infinita”. Infine la solidarietà a D’Eramo: “Se nessuno ha le palle di scrivere qui lo faccio io: grazie per tutto quello che hai fatto per la Lega Abruzzo in questi anni. Grazie perché chi ti conosce sa perfettamente cosa e quanto ti è costato, umanamente e non solo. Basta con l’ipocrisia”. |
